Facebook, la rimozione per l’applicazione è alle porte: gli utenti sono terrorizzati

I problemi che sta affrontando in questo momento Meta sono davvero tanti, e fra i principali spicca sicuramente quello che sta affliggendo attualmente Facebook. Non è facile parlarne, ma rimandare l’inevitabile sarebbe un errore ancora più grave.

Questo è successo perché la piattaforma ha preso delle strade discutibili, e che lo hanno portato a non essere esattamente il social network più apprezzabile ora. Quali saranno le conseguenze che dovrà affrontare? Scopriamo che cosa sta succedendo prima che sia troppo tardi.

Facebook (Foto Canva)
Facebook (Foto Canva)

Negli ultimi due anni abbiamo visto una serie di cambiamenti epocali che hanno caratterizzato molte piattaforme nel corso del tempo. Tutti i social hanno subito delle modifiche sia positive che negative, dipende da ciò che è accaduto intorno a loro. Tanto per fare un esempio: Twitter non è più lo stesso.

Da quando è stato acquisito da Elon Musk molti utenti sono rimasti indignati dalle decisioni che sono state prese. La politica, le regole e le varie funzioni oramai non hanno più nulla a che fare con le precedenti, ragione per la quale non possiamo pretendere che tutti la pensino allo stesso modo.

Facebook censura le notizie? Pare essere vero

Ma c’è chi, come nel caso di Facebook, decide di adottare delle soluzioni precise che pensa possano essere le migliori da prendere in considerazione. Questa, però, potrebbe essere ciò che più ci sia di sbagliato in assoluto. Cosa ha fatto di così grave?

Facebook, la rimozione per l’applicazione è alle porte: gli utenti sono terrorizzati
Facebook adotta delle tattiche un po’ troppo incisive – Cellulari.it

Facebook, nel corso del tempo, ha dimostrato a tutti quanti di essere contro le notizie online sulla sua piattaforma. L’anno scorso, con il governo australiano, aveva categoricamente negato il passaggio delle news sul social network, ritenendole “non necessarie e con un traffico minore rispetto alle restanti visualizzazioni”.

E adesso la situazione, che di per se era già travagliata, è stata riaperta da Amy Klobuchar, senatrice del Minnesota che ha presentato al Congresso una legge battezzata come JCPA, acronimo di Journalism Competition and Preservation Act. Lo scopo è quello di dare più potere agli editori per contrattare le condizioni di ingaggio con i social media a partire da Facebook.

La risposta non è stata delle migliori, perché Andy Stone, portavoce di Meta, pare che abbia riferito che i feed delle notizie – a questo punto – cesseranno del tutto di esistere sul social network: “Se il Congresso approva una legge sul giornalismo sconsiderata come parte della legislazione sulla sicurezza nazionale, saremo costretti a considerare di rimuovere del tutto le notizie dalla nostra piattaforma“.