Delivery, influencer e cripto alla base dell’ultima truffa impazzata in rete

Una truffa a dir poco geniale, che ha messo insieme il delivery, gli influencer e il mondo delle cripto. Ecco com’è andata a finire

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Una vera e propria truffa basata su delivery, criptovalute e influencer quella emersa nel Regno Unito (screenshot)

Avete mai desiderato di poter ordinare singoli alimenti da diversi ristoranti e riceverli tutti a casa con un unico ordine? O ancora, ricevere il caffè entro 5 minuti ancora caldo? Queste erano alcune delle promesse di CryptoEats, presentata come nuova startup che – come si evince dal nome – permette di pagare in criptovalute.

O almeno, questa era la promessa di lancio. In realtà, si tratta di una maxi truffa che ha tirato in mezzo anche alcuni importanti influencer con attività di marketing imponenti. C’è stato anche un comunicato stampa vero e proprio, pubblicato tramite GlobeNewsWire e che prometteva una vera e propria rivoluzione nel settore.

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La truffa di CryptoEats, finta startup dedicata al delivery con criptovalute

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Dopo un’imponente campagna di marketing, la startup è sparita tenendosi i soldi dei Token EATS (Screenshot)

Il tutto ha preso il via proprio qualche settimana fa. Per una settimana intera, nel Regno Unito non si è fatto altro che parlare di CryptoEats. Nuova startup dedicata al food delivery con metodi alternativi e rivoluzionari, avrebbe dovuto dare la possibilità agli utenti di pagare direttamente in criptovalute. C’è stata un’imponente campagna di influencer marketing sui social, in particolare su TikTok con brevi video dimostrativi e che hanno visto come protagonisti alcuni dei volti più noti della piattaforma. Questi ultimi hanno anche indossato magliette e cappellini a tema, non sapendo cosa ci fosse dietro.

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Il 17 ottobre è partita la vendita dei token EATS, creati appositamente per la piattaforma e che hanno portato ad un guadagno pari a 500.000 dollari solamente il primo giorno. Ed è qui che la truffa ha preso il via. Lo sviluppatore di CryptoEats si è infatti dileguato, facendo perdere ogni traccia sia su internet che sui social. Stesso discorso per gli influencer coinvolti, che sono rimasti con il nulla in mano nonostante le promesse fatte nelle settimane precedenti.