DAZN, SKY e il ballo della Serie A. Addio agli account condivisi

Anno nuovo, vita nuova. Ormai da tempo è così. Una stagione fa, proprio di questi periodi, DAZN aveva appena strappato dopo 17 anni il massimo campionato di Serie A a SKY, doveva aprire una nuova era votata allo streaming, e c’è chi aveva già pronto il funerale al calcio vinto in tv, via satellite. A quanto pare, e fino a prova contraria, non è così.

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Serie A TIM – Adobe Stock

L’indiscrezione di qualche tempo fa di Milano Finanza che vedeva un TIM pronto a farsi da parte in nome di una sorta di binomio DAZN-SKY, è andata avanti. I due colossi potrebbe quantomeno sedersi a quel tavolo delle trattative, per far nascere un qualcosa di diverso dai piani (DAZN ha esclusiva di sette partite a giornata della Serie A di calcio e tre in co-esclusiva su Sky) già a partire dalla prossima stagione di campionato.

Il Sole 24 Ore ostenta addirittura fiducia e si spinge oltre: si andrebbe verso l’intesa fra DAZN e Sky, con gli utenti nuovamente costretti a questo balletto che ogni anno, vuoi per un motivo vuoi per un altro, si ripete.

DAZN e un abbonamento personale e non cedibile

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DAZN – Adobe Stock

A quanto risulta al Sole 24 Ore ora il puzzle si andrebbe componendo, a partire fra la Telco e l’OTT che hanno una partnership sui diritti audiovisivi. La finalizzazione della trattativa potrebbe arrivare anche grazie ad alcune mosse esterne di SSKY di Vivendi, primo azionista di Telecom, con quest’ultimo che, primo azionista con il 23,75%, potrebbe giocare un ruolo “disruptive”, addirittura acquisendo TIMVision.

Uno degli orizzonti ipotizzabili vedrebbe la rinuncia di TIM rinunci all’esclusiva della Serie A su TIMVision, così DAZN potrebbe accordarsi con altri operatori per trasmettere le partite, proprio con Sky sul decoder. In sintesi DAZN tornerebbe sul decoder, in che modo però è ancora tutto da scoprire.

Aspettando news a riguardo, però, DAZN dà l’addio agli account condivisi, creando molti malumori in seno ai suoi abbonati. “Le nostre condizioni di servizio stabiliscono chiaramente che l’abbonamento è personale e non cedibile – spiega DAZN in una nota ufficiale – la concurrency consente di vedere contenuti in contemporanea su più dispositivi. Dal nostro monitoraggio abbiamo invece riscontrato che la funzionalità è sfruttata in modo scorretto da utenti che mettono in vendita una delle due utenze”.

DAZN dà la colpa ai suoi utenti, che utilizzerebbero la condivisione dell’account in maniera non corretta. Da qui la sterzata. “Un cambiamento sarà quindi possibile ma in futuro, probabilmente dalla prossima stagione – continua la nota ufficiale di DAZN – il nostro obiettivo, comunque, resta sempre quello di fornire un’esperienza flessibile all’utente e quindi introdurremo abbonamenti modulabili in base alle diverse esigenze, per esempio con forme di sottoscrizione familiare”.