Dall'autoritratto fotografico ai Selfie, oggi spopola lo Smelfie grazie ad Adam Hills

Anche i Selfie si sono adeguati ai tempi e così, dai Wake Up Selfie ai selfie dei piedi in primo piano davanti a paesaggi da sogno, fino ai selfie di gruppo, si arriva oggi allo Smelfie, una via di mezzo tra smell e selfie.

Siccome tutte le mode si evolvono, anche i Selfie si sono adeguati ai tempi e così, dai Wake Up Selfie che rappresentano i Vip appena svegli, ai selfie dei piedi in primo piano davanti a paesaggi da sogno, fino ai selfie di gruppo, si arriva oggi allo Smelfie, una via di mezzo tra puzzare “smell” e selfie.

Questa nuova tendenza è stata introdotta dal comico Adam Hills, che si è fotografato nel momento in cui cambiava il pannolino puzzolente del suo bebè. Dopo di lui molti altri papà hanno deciso di fotografarsi durante questa operazione; infatti da qualche tempo fa strage su Twitter l’hashtag smelfie, con le foto   divertenti di padri disgustati a causa di questa incombenza, una tra le altre che ormai oggi fanno parte della loro quotidianità, considerato che anche loro fanno la spesa, cucinano e lavano per terra.

Ma cos’è un Selfie? Secondo Wikipedia il Selfie è un termine che deriva dall’ inglese; un autoscatto fotografico realizzato attraverso una fotocamera digitale compatta, una webcam, uno smartphone, o un tablet che vengono puntati verso sé stessi o verso uno specchio, allo scopo di condividere  l’immagine che ne risulta sui social network. Infatti è proprio lo scopo social e l’assenza di caratteristiche artistiche ad identificare il selfie dal tradizionale autoritratto fotografico.

Il fenomeno è diventato particolarmente popolare negli anni 2000, grazie alla nascita e alla diffusione di piattaforme come MySpace, Facebook e successivamente Instagram e con il lancio sul mercato della telecamera frontale nell’iPhone 4.

L’Oxford English Dictionary  nel 2013 definisce il termine Selfie come “una fotografia di se stessi, tipicamente ripresa con uno smartphone o una webcam e caricata su un social network”. Sempre in quell’anno al Museo di Arte Moderna di New York si è tenuta la mostra “Art in Translation: Selfie, The 20/20 Experience”, all’interno della quale i visitatori hanno potuto utilizzare di una fotocamera digitale per fotografare sé stessi in un grande specchio. Nell’autunno del 2014 il dizionario Zingarelli inserì il vocabolo nella lingua italiana.

Il primo autoritratto fotografico conosciuto risale al 1839, quando lo statunitense Robert Cornelius, pioniere della fotografia, realizzò un immagine di sé stesso su una lastra di rame, una delle prime foto che ritraggano una persona e siccome il processo di ripresa era piuttosto lento, il fotografo ebbe il tempo di scoprire le lenti, posizionarsi davanti alla macchina fotografica e rimettere il coperchio sull’obiettivo. Sul retro della fotografia scrisse: «Il primo dipinto di luce mai ripreso. 1839»