Cashback, annunciata una nuova regola: squalifica possibile

Una nuova regola entrerà presto a far parte del piano Cashback. Per chi non la rispetta, c’è il rischio squalifica immediata

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Cashback, annunciata una nuova regola che prende di mira i furbetti (Pixabay)

Manca ormai poco più di un mese al termine della prima fase del Cashback. Un lungo semestre contrassegnato da discussioni, proposte e dietrofront continui, con il futuro dell’iniziativa che continua a rimanere in bilico. Troppi i pezzi del puzzle ancora da mettere a posto, prima di avere un mosaico che permetta agli utenti di partecipare e gareggiare in maniera pulita.

I famigerati furbetti stanno continuando ad attuare le loro azioni indisturbati, con una soglia minima per piazzarsi in graduatoria che sale a dismisura e rende quasi impossibile l’accesso ai più. Si parla di circa 10 operazioni di media da registrare al giorno: troppe senza incorrere in “trucchetti”. Ed è proprio a questo che stanno pensando gli enti gestori, che hanno annunciato una nuova regola.

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Cashback, la nuova regola anti furbetti: di cosa si tratta

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Dovrebbe entrare in vigore con la seconda fase dell’inziativa (Pixabay)

Una nuova regola che punta a fermare in maniera definitiva i furbetti del Cashback: è questa la prima mossa da parte degli enti gestori dell’iniziativa. Con ogni probabilità, entrerà in vigore nel secondo semestre dell’anno e punterà ad una conclusione pulita e senza trucchi. Si parla di un algoritmo da introdurre, il quale renderà impossibile la ripetizione di operazioni presso uno stesso luogo o attività. In questo modo, le tanto sfruttate micro-transazioni diventeranno un lontano ricordo e renderanno la classifica meno inaccessibile.

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Si sta discutendo anche della possibilità di inserire all’interno dei sistemi un timer ampio, allegato allo stesso posto. Infine, una delle prime regole che molto probabilmente verrà introdotta è la soglia minima di acquisto, che dovrebbe essere intorno ai 5 euro. Tutte buone notizie quindi, che potrebbero così rendere l’iniziativa meno truccata di quanto non lo sia stata nella prima fase.

C’è da dire che i famigerati furbetti hanno dimostrato in questi mesi di saper aggirare abbastanza facilmente tutte le misure imposte, e non è da escludere che sarà così anche con la seconda fase. In questo caso, la soluzione estrema potrebbe essere quella di squalificare in via definitiva gli utenti.