Bambini e tecnologia, un’indagine di Educazione Digitale rivela poca consapevolezza dei pericoli di Internet

Una ricerca condotta da Educazione Digitale in collaborazione con Kaspersky racconta le abitudini dei piccolissimi online: smartphone e tablet sempre più integrati nelle vite dei bambini, ma c’è poca consapevolezza dei rischi

Bambini e smartphone
(Unsplash)

Un sondaggio condotto da Kaspersky in collaborazione con Educazione Digitale, la piattaforma didattica per gli insegnanti che fornisce le risorse multimediali, ha indagato le abitudini e i comportamenti dei bambini italiani online, fornendo un’immagine della realtà dell’uso di internet dei più piccoli. L’indagine ha coinvolto 1833 bimbi tra i 5 e i 10 anni, di cui ha analizzato l’uso dei dispositivi tecnologici e il livello di consapevolezza dei rischi che si corrono in rete.

I bambini, appartenenti alla cosiddetta generazione Alpha, ovvero coloro che non hanno mai sperimentato la vita senza Internet, lo utilizzano ogni giorno e lo percepiscono come un luogo “familiare”. Dal sondaggio emerge che maggior parte dei bimbi italiani, anche quando sono con i loro compagni dei giochi, non si separa dai propri cellulari e tablet. Il 43% li usa in compagnia per fare le foto e i video, e il 31% per i giochi online e per chattare con altri amici. Solo il 25% degli intervistati di loro mette da parte il dispositivo quando è in compagnia, per giocare con gli amichetti senza distrazioni.
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La tecnologia “fa sentire i bambini a proprio agio”, ma pochi conoscono le regole della sicurezza online

Bambini smartphone sicurezza
(Unsplash)

Il 55% dei bambini intervistati nell’ambito dell’indagine Kaspersky possiede il proprio device personale e ci passa più di 2 ore al giorno. Anche perché, stando a loro stesse parole, la tecnologia li fa sentire a proprio agio, consentendo di entrare in un mondo tutto loro. Sui dispositivi si fanno nuove amicizie e si condividono i passatempi, oltre che imparare cose nuove. Soltanto il 6% dei piccoli ha detto che preferisce non usarli.

Dall’indagine si scopre che pur avendo molta confidenza con la tecnologia, i bambini spesso non hanno una piena consapevolezza delle possibili conseguenze delle azioni commesse online. Il 40% ha affermato che risponderebbero tranquillamente alle domande personali del tipo “dove abiti”, “dove vai a scuola” o “che lavoro fanno i tuoi genitori”. Il 18% eviterebbe di dare comunque troppi dettagli, e solo il 42% ha detto di sapere che quel tipo di informazioni non andrebbero mai date a nessuno. Tutto ciò avviene nonostante abbiano ricevuto indicazioni appropriate dai genitori e dalla scuola sui comportamenti da adottare online.

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Dai risultati del sondaggio si evince quanto è importante insistere sull’educazione digitale sia da parte della famiglia che da parte delle istituzioni scolastiche: le nozioni dei bambini sulla sicurezza online sono carenti, e contribuiscono all’uso poco costruttivo e potenzialmente pericoloso della tecnologia.

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