Attenzione a questi contenuti online, vengono bloccati immediatamente | Le conseguenze sono gravissime

La società di Mark Zuckerberg si unisce alla lotta contro questi contenuti, introducendo una nuova IA su Facebook che servirà a rilevare dei contenuti di questo genere. Come funzionerà?

È da diversi anni che i social network combattono questo male in ogni sua forma, impedendo che questa tipologia di contenuti illegali possa prendere piede nelle loro piattaforme. È molto importante che questa guerra venga portata avanti: non è possibile consentire a determinate persone di agire indisturbate. Il miglior modo per impedire la pubblicazione di certe foto o video, dunque, è utilizzare un algoritmo che li possa rilevare.

Questi video sono dannosi - Cellulari.it
Questi video sono dannosi – Cellulari.it

Meta ci ha pensato molto bene in merito e ha avuto una brillante idea, che sarebbe quella di creare uno strumento open source che può scovare contenuti terroristici, violenti e di sfruttamento minorile. In poche parole ha inserito un vero e proprio “pacchetto completo” di video e foto che non dovrebbero prendere posto in alcuna maniera all’interno del suo social network. Né ora né in futuro, come vuole farci capire.

Scoverà tutti i contenuti illegali, e nessuno si salverà dalla sua ricerca

Tutte le società si premurano di compiere questo grande passo dopotutto, che per quanto possa essere impegnativo denota una grande responsabilità da parte delle compagnie di tutto il mondo. E Meta, che come tante altre istituzioni sta dalla parte della legalità, non poteva che prendere una posizione di spicco in questa iniziativa. Qual è stata la sua grande implementazione per contrastare il terrorismo in ogni sua forma digitale?

meta software 3
Siamo sicuri del fatto che non ci deluderà – Cellulari.it

La tecnologia si chiama HMA, acronimo di Hasher Matcher Actioner, e per agire chiede aiuto agli utenti che tendono ad etichettare foto e video con i parametri citati prima. In tal modo, l’algoritmo non ha problemi nel rilevamento e riesce ad analizzare e distinguere i contenuti in questione. Non per niente il sistema tenderà a creare una impronta digitale univoca, chiamata hash, di ogni contenuto che viene salvato in un database.

Così facendo si ottiene la possibilità di sfruttare le risorse necessarie, economiche e tecnologiche per rilevare eventuali post che violano le regole di Facebook. In aggiunta, per assicurarsi che possa funzionare al meglio, la piattaforma ha creato l’algoritmo su un elemento particolare, oltre che determinante per il successo della campagna.

È per questo che HMA è basato sul precedente software di corrispondenza di immagini e video open source di Meta, ragione per la quale può essere usato per qualsiasi tipo di contenuto in violazione. Per farsi aiutare assumerà una presidenza per il consiglio del GIFCT, acronimo di Global Internet Forum to Counter Terrorism, essenziale per riunire le compagnie tech con l’obiettivo di affrontare i contenuti terroristici online tramite una ricerca complessa.