Apple Watch tuttofare: aiuta perfino un neonato a nascere

Ormai con qualsiasi device, che siano smartphone, iPad, portatili o Apple Watch, si può far tutto. Perfino salvare la vita. O contribuire a darne alla luce una nuova. E’ quanto accaduto durante un volo internazionale.

Apple Watch (Adobe Stock)
Apple Watch (Adobe Stock)

Con solo un numero limitato e una varietà di attrezzature, i medici e gli infermieri a bordo hanno impiegato un uso intelligente dell’Apple Watch per mantenere stabili le condizioni del neonato.

Apple Watch, ulteriori miglioramenti in arrivo

Apple Watch (Adobe Stock)
Apple Watch (Adobe Stock)

La nascita a sorpresa di Raymond Mounga è avvenuta 11 settimane prima della fine del tempo, la madre Lavinia Mounga non sapeva di essere incinta. Stava viaggiando da Salt Lake City a Honolulu.

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Per loro fortuna, a bordo, c’erano un medico e tre infermiere che lavorano nel reparto di terapia intensiva neonatale del North Kansas City Hospital: sono stati in grado di assistere la mamma e il neonata fino all’atterraggio, grazie al controllo del battito cardiaco durante il volo con un Apple Watch.

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Nessuna delle attrezzature era adatta per la nascita di un bambino prematuro. E questo neonato era di 29 settimane invece delle canoniche 40“. Il dottor Glenn spiega così le operazioni effettuate: “Abbiamo realizzato uno scalda biberon con un biberon scaldato al microonde. Nel frattempo abbiamo utilizzato un Apple Watch per misurare la frequenza cardiaca”.

Una volta che l’aereo è atterrato alle Hawaii, la madre e il neonato sono stati trasportati al Kapiolani Medical Center, per un ulteriori accertamenti.

Non è la prima volta che un Apple Watch aiuta a salvare la vita di qualcuno. E di certo non sarà l’ultima visto che il Colosso di Cupertino sta per apportare ulteriori miglioramenti allo smartwatch di casa Apple.

Le prossime versioni dell’Apple Watch, infatti, potrebbero essere in grado di monitorare parametri come la pressione del sangue, i livelli di glucosio e persino il tasso alcolemico, come rivelato da MacRumors, sulla base della rivelazione da parte della start up inglese Rockley Photonics, che ha sviluppato dei sensori specializzati in queste misure.

La tecnologia messa a punto da Rockley si basa su sensori di tipo ottico, che rilevano i livelli delle sostanze attraverso la pelle. L’azienda, che sta per essere quotata a New York, ha scritto nei documenti per la quotazione che “Apple è responsabile della maggior parte dei ricavi degli ultimi due anni“, in virtù di un accordo di fornitura e sviluppo che sarà attivo anche nei prossimi anni. La prossima generazione di sensori Rockley dovrebbe arrivare il prossimo anno, in concomitanza con il lancio dei modelli della serie 8.