Apple vi sta mentendo: la vostra privacy non è al sicuro, ecco perché

Non è tutto come sembra, anche in casa Apple. Stando ad alcuni recenti studi, infatti, la vostra privacy non è affatto al sicuro. C’è un utilizzo dei dati che è sospetto, ecco tutti i dettagli e il motivo spiegato

Il tema relativo alla privacy e alla protezione dei dati degli utenti è uno dei più ricorrenti da ormai qualche tempo. Le grandi aziende si stanno impegnando per offrire il massimo della trasparenza, così da poter attirare nuovi consumatori senza incorrere in troppi problemi.

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Apple – Cellulari.it

Uno dei pionieri di questo fenomeno è senza dubbio Apple, ma occhio a quello che sta emergendo. Non è infatti tutto oro quel che luccica, anzi c’è una situazione da studiare secondo un recente studio emerso nei giorni scorsi. Pare infatti che l’OEM di Cupertino non abbia dichiarato apertamente l’utilizzo di alcuni dati degli utenti, non in accordo almeno con le normative sulla privacy.

Apple, occhio a come vengono utilizzati i dati: lo studio

La privacy è un diritto umano inalienabile. Ed è uno dei valori fondanti di Apple: ecco perché progettiamo i nostri prodotti e servizi per difenderla. Questa è l’innovazione in cui crediamo” lo slogan sulla privacy di Apple, piuttosto chiaro e che non lascia spazio ad equivoci. Ma a quanto pare non è tutto esattamente così, anzi.

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Ecco tutti i dettagli sulla ricerca emersa nei giorni scorsi legata ad Apple – Cellulari.it

Due ricercatori che si fanno chiamare Mysk su Twitter hanno proceduto ad effettuare alcune ricerche, andando a scoprire che i dispositivi Apple salvano un numero di identificazione. Quest’ultimo viene poi inviato ai server insieme ad altri dati. Tra questi troviamo per esempio alcune informazioni che danno la possibilità di identificare in maniera veloce e diretta l’utente stesso. Come ad esempio l’ID di iCloud.

Ma non è finita qui, perché i due esperti hanno pubblicato i risultati della propria ricerca. All’interno viene spiegato come Apple associ il numero di identificazione DSID (Directory Services Identifier) all’account iCloud, insieme ad altre informazioni che consentono di identificare direttamente l’utente.

Una rivelazione che, di fatto, va a scontrarsi con lo slogan di Apple. L’azienda americana da sempre afferma che i dati raccolti per l’analisi di app e dispositivi non sono associati all’utente, in modo da rispettare le norme sulla privacy imposte dalla maggior parte dei paesi a livello globale. Non sono ancora arrivate risposte in merito da parte dell’OEM di Cupertino, ma possiamo aspettarci sviluppi in questo senso già nei prossimi giorni.