Apple, nuovo brevetto. C’è un micromouse nei progetti di Cupertino

Cento ne fa, una ne pensa. Con Apple le innovazioni non si fermano mai, perlomeno i progetti di prodotti innovativi che possono migliorare le prestazioni dei dispositivi e semplificare la vita degli utenti.

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Deployable Key Mouse, il progetto di Apple – Adobe Stock

L’ultimo brevetto depositato infatti all’United States Patent and Trademark Office parla di un Deployable Key Mouse, un mini mouse estraibile inserito all’interno della tastiera dei MacBook Pro, “nascosto” proprio all’interno di un tasto della tastiera che si trasformerebbe, una volta estratto dal suo alloggiamento, proprio in un mouse in miniatura.

In pratica, stando a quanto si legge nel testo del brevetto, e “tradotto” in termini semplici, sotto a uno dei tasti di input della tastiera si trova una specie di meccanismo di rimozione del tasto stesso che, una volta rimosso, può essere trasformato in un piccolo mouse.

Il Deployable Key Mouse è più che un progetto, è quasi una realtà

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I disegni del brevetto di Apple – Adobe Stock

A Cupertino prendono molto sul serio il progetto del Deployable Key Mouse, ossia il mouse rimovibile. Il progetto è stato un’idea dell’inventore Paul X. Wang, che a suo tempo ha anche inventato l’iMac in vetro curvo. Si tratta, come si legge nel brevetto, di un mouse rimovibile “che può avere un sensore di posizione, così da essere utilizzato come device di puntamento del computer”.

Tanti anni fa una cosa simile era già stata inventata: si trattava di una sorta di trackball piazzata proprio al centro di una tastiera, chiamata ThinkPad, che ha avuto un gradissimo successo. Ed oggi Apple vuole replicare questo successo con una novità che riprende un po’ il concetto di quanto inventato a suo tempo, con le dovute migliorie del caso.

Negli anni il mouse ha subito una serie di innovazioni, tra cui l’aggiunta di un pulsante destro e un pulsante sinistro, della rotellina di scorrimento, del sensore ottico e del sensore per la comunicazione wireless con il computer – si legge ancora nella domanda di brevetto – Su portatili e tablet si trae vantaggio dall’utilizzo di una periferica esterna come il mouse, che però costringe a portare con sé un hardware separato. L’idea è di rendere questo dispositivo esterno ridondante e di fare affidamento a un dispositivo di puntamento integrato”.

Questo mouse estraibile ovviamente non andrà a sostituire il trackpad, ma nelle intenzioni vuole essere una opportunità in più per tutte quelle persone che hanno necessità di svolgere delle operazioni particolari.

Naturalmente siamo ancora soltanto nella fase della richiesta di brevetto e ci saranno tutta una serie di problematiche tecniche e pratiche da risolvere. Soprattutto per quanto riguarda la dimensione, che per quanto riguarda il mouse non è mai cambiata nel tempo, e che quindi dovrà essere studiata bene per poter essere consona alle funzioni che si richiedono a un mouse.