Netflix versa oltre 55 milioni di euro al Fisco italiano: ecco il motivo

Brutte notizie per Netflix che, dopo un’inchiesta durata per mesi, si è vista costretta a versare oltre 55 milioni di euro al Fisco italiano. Ecco tutti i dettagli della vicenda

Non il migliore dei periodi quello che sta vivendo Netflix. Nelle scorse settimane ha fatto rumore il dato secondo cui, per la prima volta negli ultimi anni, il numero degli iscritti fosse in netto calo. Un fenomeno dovuto innanzitutto alla nascita di tanti altri servizi di streaming alternativi, oltre che ad un’offerta che forse inizia a convincere di meno.

netflix fisco 20220521 cellulari.it
Il Fisco italiano vince la causa contro Netflix. Alla fine, la piattaforma di streaming ha dovuto versare oltre 55 milioni di euro per non aver dichiarato i redditi lo scorso anno (Adobe Stock)

Ma non è finita qui per il colosso di Reed Hastings. Da mesi si parla di un contenzioso con il Fisco italiano, il quale ha accusato proprio Netflix di omessa dichiarazione dei redditi. Alla fine, è arrivata la conclusione di questa chiacchieratissima vicenda, con un versamento pari a 55 milioni e 850 mila euro in un’unica soluzione.

Netflix, versamento di 55 milioni al Fisco italiano

netflix fisco 20220521 cellulari.it
Dell’inchiesta se n’è parlato per settimane, con diverse prove piuttosto eloquenti della colpevolezza di Netflix (Unsplash)

Ad avviare l’inchiesta sono stati la Procura di Milano e il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza milanese. Stando alle accuse, Netflix non avrebbe dichiarato i redditi lo scorso anno, senza quindi versare le tasse in Italia. Una vicenda che ha fatto parlare per settimane, con ricerche per capire nel dettaglio se ci fossero documenti e atti che comprovassero l’innocenza della piattaforma di Reed Hastings. Alla fine, non si è arrivati alla conclusione desiderata da Netflix.

Anzi, come riportato dall’Ansa c’è stato un versamento pari a 55 milioni e 850 mila euro nelle casse del Fisco italiano, tutto in un’unica soluzione. Brutto colpo per il colosso californiano che, nel frattempo, lo scorso gennaio 2022 ha aperto la sua prima sede operativa in Italia. Alla fine tutto si è risolto come da programma, in quanto le prove schiaccianti contro la piattaforma di streaming erano parecchie e tutte piuttosto eloquenti. Motivo per cui è stata avviata l’indagine.