Apple ma non solo: la schermata di blocco del telefono è una nuova frontiera

Le applicazioni proliferano, gli inserzionisti pure. Due indizi non faranno una prova ma la schermata di blocco di uno smartphone sembra essere diventata la nuova frontiera.

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Apple – Adobe Stock

Apparentemente sbloccare un cellulare e aprire un’app in questa epoca così frenetica, sembra costare troppa fatica, ma a quanto pare non è così. La schermata di blocco del telefono è il nuovo settore immobiliare più interessante della tecnologia. Lo assicura anche l’autorevole The Verge.

Apple ha reso la schermata di blocco dell’iPhone un fulcro di iOS 16, offrendo agli utenti un maggiore controllo sull’aspetto e sul funzionamento del proprio iPhone. Ma mentre Apple ha parlato di graziosi caratteri orologio e sfondi eleganti abbinati a colori, ha anche mostrato un mondo in cui la schermata di blocco è più di una semplice misura di sicurezza.

Apple e gli “sguardi” di Glance. Almeno 65 volte al giorno

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Apple – Adobe Stock

Ecco la trasformazione che in un certo qual modo stupisce: lo sviluppo di un certo mercato dato dal lavoro solerte dei colossi tecnologici, condito dall’interesse degli inserzionisti sta diventando un’altra superficie su cui le aziende possono inserire informazioni, app e persino annunci.

Apple, ovviamente, non è l’unica azienda che sta pensando a come aprire nuove frontiere (remunerative). TechCrunch riporta che Glance, una società di contenuti per schermate di blocco è già in trattative con i vettori statunitensi e prevede di lanciare su alcuni telefoni Android negli Stati Uniti nei prossimi due mesi.

La competizione è già uscita dalle app e sulla tua schermata iniziale, tramite widget e notifiche. Ora sembra che si stia compiendo il salto di qualità, o comunque un altro passo avanti: una moda che nasce praticamente prima che uno smartphone sia operativo, all’atto dell’accensione, prima ancora di sollevarlo o sbloccarlo.

Non tutti sanno ancora cosa sia Glance, che si esegue su di un dispositivo: un modo per comprendere meglio ciò di cui si sta parlando è immaginare l’applicazione è una sorta di feed di Snapchat Discover sulla schermata di blocco del telefono.

L’azienda offre una serie a rotazione di titoli di notizie, non necessariamente una collegata a un’altra: video, quiz, giochi e foto che appaiono ogni volta che si accende lo schermo del telefono.

Glance chiama queste schede dei contenuti “sguardi”, naturalmente, e afferma che gli utenti consumano questi “sguardi” in media 65 volte al giorno. Ed è qui che entra in gioco il business: tuti questi “sguardi” vengono accompagnati dalla pubblicità.

Glance è una filiale di InMobi Group, una società di tecnologia pubblicitaria indiana. Ha collaborazioni con numerosi produttori, tra cui Samsung e Xiaomi, e la società afferma che il suo software è integrato in oltre 400 milioni di telefoni in tutta l’Asia. Google è un investitore nella società. Da qui alla moda, il passo è breve.