Apple dice stop alle foto di nudo: bloccati contenuti espliciti in altri quattro paesi

La funzionalità Communication Safety di Apple si allarga anche in altri quattro Paesi. L’OEM di Cupertino blocca le foto di nudo

Ormai qualche mese fa, Apple ha annunciato alcune funzionalità volte a proteggere i minori da contenuti espliciti. Tra queste c’è la CSAM Detection, che permette di rilevare foto sessualmente esplicite prima che vengano caricate su iCloud e, qualora ci fosse corrispondenza con quelle nel database del National Center for Missing Exploited Children, parte una segnalazione alle autorità competenti.

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Altri quattro paesi potranno presto usufruire delle funzionalità di iOS per proteggere gli utenti più piccoli da contenuti sessualmente espliciti (screenshot YouTube)

La sospensione del tutto è arrivata però poco dopo, a causa delle critiche sulla violazione della privacy e sulla poca affidabilità della tecnologia. Un’altra interessante feature è quella legata al Communication Safety, che permette di oscurare immagini di nudo che girano su iMessage. Stando a quanto si legge, presto anche altri quattro paesi potranno usufruirne.

Apple allarga la Communication Safety ad altri quattro paesi

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Si parla di Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Oltre ovviamente agli Stati Uniti, dove il tutto è già attivo dallo scorso dicembre (screenshot)

Sono Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda i quattro nuovi paesi nei quali sarà possibile sfruttare la funzionalità Communication Safety. I test negli Stati Uniti sono stati avviati nel dicembre del 2021 con successo, tanto che Apple ha pensato di procedere con un rollout su scala internazionale. In parole povere, l’intelligenza artificiale provvederà a scassinare le immagini dell’app Messaggi. Ma solo se attivata dai genitori dei minori attraverso l’account Family Sharing.

Sarà iOS ad oscurare le foto di nudo ricevute dai più piccoli, così da proteggerli e tenerli lontani da contenuti sessualmente espliciti. La stessa cosa avviene anche con le foto inviate, così da evitare spiacevoli conseguenze. Come precisato da Apple stessa, l’intera operazione viene effettuata direttamente dal dispositivo. In questo modo, nessun dato verrà inviato ai server dell’OEM di Cupertino. Ancora non è stato dichiarato se la feature arriverà nella versione 15.4.1 di iOS o bisognerà aspettare la 15.5. Si attendono novità in merito ad un possibile rollout anche nel resto del mondo, Italia compresa.