Apple deposita il brevetto di un cavo più resistente per i suoi caricabatterie

Apple brevetta un cavo a ispessimento progressivo che dovrebbe prevenire le strozzature e allungare la vita dei suoi caricabatterie.

Apple cavo Lightning
Un cavo lightning (image by Richard Unten, licensed under CC BY 2.0)

Apple starebbe lavorando a un cavo lightning di ricarica più resistente ai continui stress fisici ma che allo stesso tempo sarà abbastanza flessibile. Certo, nell’era in cui i produttori stanno mettendo a punto soluzioni di ricarica wireless, questa potrebbe non suonare come l’invenzione del secolo. Tant’è.

Non che la robustezza dei cavi più sottili sia un problema che affligge solo i prodotti Apple, anzi. Alzi la mano chi non si è mai trovato alle prese con un charger malfunzionante o addirittura inutilizzabile. In un brevetto dal titolo “Cavo a rigidità variabile”, Apple propone il progetto di un caricatore più robusto in prossimità dello spinotto, un punto notoriamente nevralgico quando si tratta di “strozzature”.

Ecco il cavo di Apple a “flessibilità variabile”

Apple cavo flessibilità variabile
Uno screenshot del brevetto che mostra le tre sezioni del cavo (image from uspto.gov)

Il brevetto prende in esame anche il caso in cui la zona in questione sia protetta da uno spessore esterno. Soluzione scomoda, secondo Apple, proprio perché a risentirne è la flessibilità del cavo e il posizionamento dello smartphone durante la ricarica. In definitiva parliamo pur sempre di un utilizzo non esattamente corretto del caricatore e molte volte lo spessore esterno non fa che spostare il problema qualche millimetro più in là.

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Per salvare capra e cavoli, ovvero flessibilità e resistenza a traumi, strappi e strozzature, il progetto di Apple mostra un rivestimento che si ispessisce gradualmente all’interno del cavo fino a raggiungere il livello di protezione necessario proprio vicino allo spinotto. In pratica si va dal livello di flessibilità standard lungo tutto il cavo, fino a una piccola porzione rigida verso la fine. In mezzo, quello che Apple definisce la terza sezione longitudinale del cavo, lungo la quale si passa progressivamente dallo spessore minimo (porzione di cavo flessibile) a quello massimo (zona rigida vicino allo spinotto).

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Proprio questa gradualità toglie di mezzo gli angoli e di conseguenza permette al cablaggio interno di curvare più dolcemente. Difficile dire se vedremo la modifica sui prossimi caricabatterie di iPhone o iPad, ma vale pur sempre la pena di registrare che la casa di Cupertino sta cercando di far fronte a una bella seccatura per i suoi clienti. Il che non è mai sbagliato.