Un’app di Google è praticamente inutile: a rivelarlo un test

Tra le tante app di Google presenti di default sugli smartphone di Android, ce n’è una che è praticamente inutile. Lo rivela AV-TEST

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I risultati di AV-TEST per ciò che riguarda l’efficacia di un’app Google (Adobe Stock)

Sono diversi i servizi messi a disposizione gratuitamente da Google su tutti gli smartphone che montano Android come sistema operativo. Dal Play Store a Drive, passando per Fogli, Musica, Chrome, Giochi, Gmail e molto altro. C’è però un’app in particolare che, secondo AV-TEST, è praticamente inutile e se ne potrebbe fare a meno.

L’azienda ha deciso di prendere in esame le qualità di 15 antivirus per Android in un periodo di sei mesi (da gennaio a giugno 2021). Secondo i risultati ottenuti, l’unica caratteristica positiva di Google Play Protect sono le prestazioni. Non sarebbe dunque per nulla efficace per la protezione del device, che poi dovrebbe essere il suo scopo principale.

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App Google Play Protect non efficace, secondo AV-TEST

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Google Play Protect si è posizionata all’ultimo posto nella classifica di AV-TEST (screenshot)

I test sono stati effettuati tra gennaio e giugno 2021, prendendo in considerazione quasi 20.000 app contenenti malware. Al termine della ricerca, AV-TEST ha assegnato fino a 6 punti per ogni categoria: protezione, prestazioni e usabilità. 9 antivirus su 15 hanno ottenuto il punteggio massimo, con le app infette individuate da 5 app in totale: Bitdefender, G DATA, McAfee, NortonLifeLock e Trend Micro. Percentuale molto simile per altri 6 software presi in esame.

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A stupire è proprio Google Play Protect, app di default lanciata da Big G e che si posiziona all’ultimo posto della classifica. Le percentuali sono nettamente inferiori rispetto alla concorrenza, oscillando tra il 68,8% e il 76,6%. Si tratta di un servizio che di norma è sempre attivo, ed effettua dunque la scansione delle app presenti sul dispositivo e scaricate dallo store. Tuttavia, AV-TEST ha spiegato che Play Protect ha considerato come infette oltre 70 app “pulite”, non superando la fase di test relativa ai falsi positivi. Il consiglio finale da parte dell’azienda è quello di affidarsi ad altre alternative per la protezione del proprio smartphone.