Amazon nei guai: citata in giudizio per la vendita di un prodotto che ha causato un suicidio

L’agghiacciante notizia arriva direttamente dagli Stati Uniti. Il gigante dell’e-commerce numero uno al mondo dovrà rispondere davanti un giudice per la vendita di un prodotto chimico che ha causato un suicidio di un ragazzo. Amazon si difende barricandosi dietro la legalità del prodotto stesso, ma non è tutto così scontato.

Una madre ha citato in giudizio Amazon, accusandolo di omicidio colposo dopo che suo figlio adulto è morto suicida dopo aver acquistato la sostanza chimica dal sito web dell’azienda, secondo il New York Times.

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Amazon nei guai per il tentato suicidio di un cliente – Adobe Stock

Un gruppo bipartisan di legislatori ha interrogato Amazon per aver consentito a fornitori di terze parti di utilizzare il suo vasto mercato, per vendere un conservante legato a un’ondata di suicidi. In una lettera al CEO di Amazon, Andy Jassy, la scorsa settimana, sette membri del Congresso hanno posto al gigante dell’e-commerce 15 domande specifiche sulla vendita della sostanza chimica, incluso quanti acquirenti sono morti. Il gruppo è guidato da Lori Trahan, democratica del Massachusetts, e David B. McKinley, repubblicano del West Virginia.

Amazon non è l’unica piattaforma dove si vendono sostanze chimiche legata ai suicidi

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Amazon nei guai con la legge – Adobe Stock

I legislatori vogliono vederci chiaro sul fatto che Amazon consenta la quotazione della sostanza chimica una “grave pericolosità” dato che alcuni venditori dell’azienda lo rendono disponibile per la consegna durante la notte.

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Quando una persona ha pensieri suicidi, limitare il rapido accesso ai metodi con cui morire può fare la differenza tra la vita e la morte“, hanno scritto i legislatori nella lettera pubblicata, solo in parte per esplicita richiesta dei legislatori stessi in modo da non pubblicare il nome della sostanza chimica.

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La lettera, comunque, riportata in precedenza dal New York Times, sottolinea l’ultimo problema di sicurezza sollevato sui prodotti venduti da terze parti su Amazon. Un’indagine del Wall Street Journal del 2019 ha rilevato diversi esempi di prodotti pericolosi, uno dei quali secondo la Food and Drug Administration può provocare il soffocamento dei bambini, ancora elencati sul sito web.

Le contraffazioni causano problemi anche agli acquirenti Amazon, perché potrebbero avere caratteristiche difettose e richiedono reclami da parte di aziende che affermano che il loro marchio è stato violato. Amazon ha collaborato con diverse società per citare in giudizio i venditori di prodotti contraffatti, molti dei quali hanno sede all’estero.

Amazon non è stata l’unica azienda la cui piattaforma è stata utilizzata per vendere la sostanza chimica legata ai suicidi. Il Times ha riferito che il conservante è stato venduto anche su Etsy ed eBay.

Etsy ha confermato di aver vietato la vendita della sostanza chimica nel novembre 2020. eBay non ha risposto a una richiesta di commento, ma il Times ha riferito che anche la società l’ha bandita. In una dichiarazione, invece, un portavoce di Amazon ha espresso le condoglianze alle famiglie delle persone morte per suicidio.