Amazon, 10 dollari in cambio dei dati biometrici dei clienti: scoppia la polemica

Vi siete mai chiesti quanto vale l’impronta del palmo della mano? Se sì, sappiate che Amazon le valuta circa dollari 10 di credito promozionale, in casi di iscrizione nei suoi negozi collegandole all’account della più grande Internet company al mondo.

Amazon (Adobe Stock)
Amazon (Adobe Stock)

Già l’anno scorso Amazon aveva introdotto i suoi nuovi scanner biometrici per impronte palmari, Amazon One, in modo che i clienti potessero pagare le merci in alcuni negozi, muovendo soltanto le impronte del palmo di una mano attraverso questi scanner. L’iniziativa è continuata a febbraio, quando Amazon ha esteso i suoi scanner palmari ad altri negozi di alimentari e libri in tutta Seattle. A quanto pare l’idea è piaciuta, altrimenti non si spiegherebbe l’ampliamento della sua tecnologia di scansione biometrica nei suoi negozi negli Stati Uniti, fuori dai confini dello stato di Washington, tra cui New York, New Jersey, Maryland e Texas.

Amazon, la raccolta dei dati biometrici non convince. C’è cautela e scetticismo

Amazon App (Adobe Stock)
Amazon App (Adobe Stock)

Il gigante della vendita al dettaglio e del cloud afferma che il suo hardware di scansione del palmo «cattura le minuscole caratteristiche, sia i dettagli della superficie come linee e creste, sia le caratteristiche sottocutanee come i modelli di vene, per creare la firma del palmo», che viene quindi memorizzato in il cloud e utilizzato per confermare l’identità di un utente quando “fa spesa” nei suoi store.

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Le domande, a questo punto però, sorgono spontanee: cosa sta facendo esattamente Amazon con questi dati? Questi scanner biometrici tutelano la privacy di un utente? L’impronta del palmo di una mano da sola potrebbe non fare molto, anche se Amazon afferma di utilizzare un “sottoinsieme” non specificato di dati anonimi per migliorare la tecnologia. Ma collegandolo al tuo account Amazon, Amazon può utilizzare i dati che raccoglie, come la cronologia degli acquisti, per indirizzare annunci, offerte e consigli nel tempo.

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Il colosso di Seattle ribadisce che sta archiviando i dati del palmo di un mano a tempo indeterminato, a meno che non si scelga di eliminare i dati una volta che non sono rimaste transazioni in sospeso o se non si utilizza la funzione per due anni. Mentre l’idea di scansionare senza contatto l’impronta del palmo di una mano per pagare le merci poteva essere un’ottima idea durante una pandemia, l’iniziativa stavolta è stata accolta con estrema cautela e inevitabile scetticismo.

Già la controversa tecnologia di riconoscimento facciale di Amazon, che storicamente vendeva alla polizia e alle forze dell’ordine, è stata oggetto di azioni legali, a causa della violazione di alcune le leggi statali, che vietano l’uso di dati biometrici personali senza autorizzazione.

«Il futuro distopico della fantascienza è adesso». Albert Fox Cahn, direttore esecutivo del Surveillance Technology Oversight Project con sede a New York, non usa mezzi termini per criticare aspramente l’iniziativa di Amazon, in uno stralcio di un’intervista pubblicata da TechCrunch. «È orribile che Amazon chieda alle persone di vendere parti dei propri corpi – tuona – ma è ancora peggio che le persone accettino per un prezzo così basso». La polemica è bella che scoppiata.