Achille Lauro a passi di Cryptoarte: l’ultima trovata

NFT, acronimo di non-fungible token, un tipo speciale di token crittografico che rappresenta qualcosa di unico; non reciprocamente intercambiabili. In altre parole asset digitali creati su piattaforme Blockchain sotto forma di token che rappresentano oggetti digitali unici e riconoscibili, non fungibili appunto. Oppure, più semplicisticamente, nuove forme e modalità di guadagno, anche nel campo della musica. Il DJ Steve Aoki ha messo in vendita una collezione di “gettoni digitali” raccogliendo milioni di euro, la band Kings of Leon ha inciso il primo album interamente in NFT. E ancora Jay-Z ed Eminem. In Italia, ecco Achille Lauro.

NFT (Adobe Stock)
NFT (Adobe Stock)

Achille Lauro, pseudonimo di Lauro De Marinis, un cantautore dalle mille facce e sfaccettature, un po’ trapper un po’ hip-hip, nato a Verona ma adottato da Roma, ha seguito le orme di Morgan (con cui duettò nel suo primo Sanremo, ai tempi di Rolls Royce) annunciando il suo debutto nel business degli NFT.

Achille Lauro entra nel mondo dell’NFT firmando una collaborazione con Gian Luca Comandini

NFT - Crypto Art
NFT – Crypto Art

Con MK3, società fondata dall’ormai arcinoto cantante insieme al suo manager Angelo Calculli, ha firmato una collaborazione con Gian Luca Comandini, uno dei principali esperti italiani di tecnologia blockchain e criptovalute. “Molti hanno una conoscenza estremamente limitata del mondo delle criptovalute”. Angelo Calculli si spiega. “Gli NFT sono visti solo come la tokenizzazione dei diritti di autore. In realtà dietro gli NFT si cela un mondo che è molto vicino alle leve finanziare utilizzate dai fondi di investimento e/o dalla Borsa“.

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L’operazione, spiega una nota stampa, è rivolta “specificamente al settore della musica, una partnership si pone l’obiettivo di introdurre nel mercato musicale nuove e innovative forme di business, in favore degli artisti che spesso basano le proprie economie solo sulla discografia tralasciando altri importanti settori di sviluppo economico”. MK3 “è estremamente attiva nel settore del placement e degli accordi commerciali con grandi brand italiani e internazionali”.

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La genesi della diffusione dei token non fungibili nasce nel 2017, con il fenomeno dei CryptoKitties, gattini digitali in forma di NFT facenti parte di un gioco creato dalla società canadese Dapper Labs. Una sorta di figurine digitali di gatti rappresentate sulla Blockchain di Ethereum, uniche nel loro genere e scambiabili, proprio come oggetti da collezione. Il fenomeno si è allargato negli ultimi quattro anni: il valore di mercato di questi token ha visto una crescita esponenziale: secondo un rapporto di NonFungible.com nel 2018 il mercato degli NFT valeva poco più di 40 milioni di dollari, mentre nel 2020 è arrivato a 338 milioni di dollari, un trend cresciuto ulteriormente con il nuovo anno.

Questa pandemia ci ha fatto scoprire che senza tecnologia siamo destinati all’estinzione“, ha detto Comandini. “L’innovazione si può e si deve fare ovunque, anche in settori tradizionali, dal calcio alla musica”. Achille Lauro c’è.