Winamp si prepara a tornare in pista sotto forma di NFT

Lo storico lettore audio Winamp si prepara a tornare in pista, ma questa volta sotto forma di NFT con la sua prima interfaccia originale. Ecco tutti i dettagli del nuovo progetto dell’azienda

Se vi etichettate come nostalgici, sicuramente il nome Winamp vi farà riaffiorare ricordi. Stiamo parlando di un lettore audio nato nel 1997 e che nei primi anni 2000 si è diffuso a macchia d’olio tra gli utenti di tutto il mondo. Col passare degli anni poi c’è stato un calo generale, anche per via della diffusione di altre piattaforme.

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Winamp torna a far parlare di sé. Per promuovere una sua nuova fondazione, si lancerà nel mercato degli NFT (Screenshot)

Alla fine, di recente il programma ha avuto un grosso aggiornamento che ne ha cambiato l’interfaccia. Oltre ad un sito tutto nuovo e una veste grafica più orientata allo streaming. Ma non è finita qui, perché tra i progetti dell’azienda c’è anche una fondazione che ha lo scopo di aiutare i musicisti. E come fare per promuovere il progetto? Con gli NFT!

Winamp e il progetto NFT: tutti i dettagli

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Le opere raffigureranno la storica skin originale della piattaforma audio, risalente ormai a 25 anni fa (screenshot)

Con l’obiettivo di promuovere la nuova fondazione dedicata ai musicisti di tutto il mondo, Winamp ha deciso di sfruttare il mercato degli NFT. Stiamo parlando di un settore in rapidissima crescita e che sta attirando l’interesse dei più curiosi. L’azienda ha pensato di procedere con due vendite separate. La prima prenderà il via il 16 maggio e durerà fino al 22 dello stesso mese, con i Non-Fungible Token che saranno collegati alla skin originale della piattaforma datata 1997. La seconda inizierà invece il 23 maggio, con la possibilità per chi vuole di acquistare 20 opere d’arte collegate alla skin stessa.

Queste verranno selezionate tra un catalogo di lavori presentati su questo sito entro il 15 aprile, con i vincitori eletti entro il 18 maggio. Per quanto riguarda la vendita vera e propria, si passerà dalla piattaforma OpenSea. Tutti i proventi saranno destinati alla fondazione, con gli artisti che potranno ottenere il 20% dei ricavi. Il prezzo per ogni singola opera è di 0,08 Ethereum, circa 200 dollari.