Volevo un iPhone 12, dalla scatola è uscito un portasapone e una moneta da 5 rupie. L’increscioso episodio su Amazon

Inconvenienti dello shopping del nuovo millennio. Desideri un oggetto, nella fattispecie un iPhone. E ti ritrovi con tutt’altro. Stavolta, però, il ritardo del corriere potrebbe non essere la causa scatenante di un tanto curioso quanto increscioso episodio, finito sui media di mezzo mondo.

Ordina iPhone, riceve una saponetta (Adobe Stock)
Ordina iPhone, riceve una saponetta (Adobe Stock)

Noorul Ameen, abitante di Aluva, nello sperduto Kerala, uno stato indiano che si affaccia sul Mar d’Arabia, lo scorso 12 ottobre ha ordinato su Amazon l’amato iPhone 12, pagandolo fra l’altro 70.900 rupie, poco più di ottocento euro al cambio.

Dentro la scatola, l’amara sorpresa. Importo restituito. Ma…

iPhone (Adobe Stock)
iPhone (Adobe Stock)

I foschi presagi di qualcosa che non stava girando per il verso giusto, il ritardo di un giorno sulla spedizione annunciata, a causa di un blocco inaspettato a Salem, nello stato federato del Tamil Nadu, dopo essere stato spedito da Hyderabad.

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Insospettitosi da quanto stava accadendo, Noorul Ameen ha raccontato che quando è arrivato il pacco, ha deciso di girare un video, per cautelarsi, davanti al corriere. Mai scelta si è rivelata azzeccata. Il pacco era diventato un pacco nel senso che gli è stato tirato da qualcuno.

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Dentro la scatola dell’iPhone 12, il malcapitato Noorul si è ritrovato con un porta saponette, con tanto si saponetta. E una moneta da 5 rupie, ovvero 0,058 euro! Dopo aver mandato giù l’arrabbiatura, Noorul Ameen ha avuto la lucidità di sporgere denuncia al servizio clienti di Amazon e alla polizia.

La polizia criminale informatica che indagava sul caso ha controllato il numero IMEI dello smartphone, scoprendo che era già stato utilizzato da qualcuno del Jharkhand per 15 giorni prima che Ameen avesse effettuato l’ordine. Uno degli agenti investigativi è stato intervistato: “Abbiamo contattato le autorità di Amazon e il venditore Telangana-based. Lo smartphone è in uso nello Jharkhand dal 25 settembre di quest’anno, anche se l’ordine è stato effettuato solo ad ottobre. Quando abbiamo contattato il venditore, ha detto che il telefono era esaurito e che l’importo pagato da Noorul sarebbe stato restituito“.

Il povero Noorul Ameen ha sì ricevuto il rimborso lo scorso 22 ottobre, ma del iPhone 12 non c’è ancora traccia. Le autorità locali stanno ancora cercando di capire come si sia verificato questo increscioso incidenti. Le indagini sono ancora in corso, chissà se il povero Noorul Ameen comprerà ancora sulla e-commerce più importante al mondo. Nel ventunesimo secolo, le frodi sono queste: la comodità di comprare da casa, il rischio che non arrivi nulla alla tua porta o, peggio ancora, altro.