Sul Facebook Marketplace è finita in vendita… l’Amazzonia: scatta la polemica

Un vero e proprio caso mediatico scoppiato già a fine febbraio. Sul Facebook Marketplace sono finiti in vendita lotti dell’Amazzonia

amazzonia facebook
Lotti dell’Amazzonia finiti in vendita sul Marketplace di Facebook (Adobe Stock)

Al giorno d’oggi, sul Marketplace di Facebook è possibile trovare veramente di tutto. Utenti da ogni angolo del globo pubblicano quotidianamente nuovi annunci legati a vestiti, mobili, automobili e persino case e residenze estive. Ma c’è di più. In Brasile, alcune persone hanno messo in vendita lotti di terra della foresta pluviale amazzonica.

Un caso scoppiato ormai lo scorso fine febbraio, grazie ad un’inchiesta della BBC che era riuscita a ricostruire tutti i passaggi che portarono alla comparsa degli annunci sul social network. Le lamentele sono arrivate soprattutto dalle comunità indigene che abitano i suddetti luoghi, le quali hanno accusato Facebook di fare troppo poco per disincentivare e perseguire la pratica.

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Facebook Marketplace pronto ad intervenire per gli annunci di vendita dell’Amazzonia

Facebook spionaggio
Questa la mossa presa dal social network per limitare un fenomeno in continua espansione (Unsplash)

La compravendita di questi appezzamenti di terra appartenenti alla foresta pluviale amazzonica preoccupano sempre di più. È infatti molto difficoltoso effettuare controlli nel cuore dell’immenso polmone terrestre, e capita sempre più spesso che grandi proprietari terrieri acquistino lotti per deforestarli e trasformarli in terreni agricoli. Vista l’inchiesta portata avanti dalla BBC lo scorso febbraio e le continue lamentele, Facebook ha finalmente deciso di intervenire per limitare direttamente la pratica in modo autonomo. 

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Gli annunci non possono promuovere l’acquisto o la vendita di animali o prodotti animali o terreni in riserve ecologiche” si legge nelle policy aggiornate. Una decisione che esula dall’appoggio delle autorità locali. C’è comunque chi sta storcendo il naso per la mossa presa dal gigante di Zuckerberg, o perlomeno per le sue tempistiche. I più scettici affermano infatti che la società si sia voluta “pulire l’immagine” dopo lo shutdown della scorsa settimana (con 6 miliardi di dollari di perdite). Sarà realmente così? Intanto, ora sarà più complicato pubblicare annunci così borderline sulla piattaforma Marketplace.