Siri in auto: pericoloso quanto scrivere un SMS

Utilizzare l'assistente vocale di iPhone durante la guida pericoloso come scrivere un SMS. Lo rivela un recente studio condotto dal Texas Transportation Institute della Texas A&M University.

Utilizzare l’assistente vocale dell’iPhone durante la guida è pericoloso come scrivere un SMS. Lo rivela un recente studio condotto dal Texas Transportation Institute della Texas A&M University.
L’indagine è stata realizzata mettendo alla prova 43 persone in un percorso ad ostacoli, prima mentre scrivevano un SMS, e poi mentre avviavano alcune funzioni di Siri.
Per entrambe le operazioni il risultato è stato il medesimo: i conducenti hanno impiegato circa il doppio del tempo per reagire ad un ostacolo rispetto a quando non scrivono con la tastiera o chiedono l’aiuto di Siri.
E il consiglio dei ricercatori naturalmente non cambia: se state guidando e dovete usare il vostro smartphone, accostate e fate tutto con calma.

Siri, l’assistente vocale dell’iPhone, diventa di serie sulla nuova Opel Adam. Il software verrà integrato su tutte le vetture vendute prima di giugno tramite un aggiornamento gratuito (è necessario chiedere al concessionario), mentre farà parte del sistema d’infotaiment Opel IntelliLink per i modelli di ultima produzione.



Siri Eyes Free, questo il nome dell’esclusiva versione del servizio Apple, potrà essere attivato in qualsiasi momento durante la guida grazie all’apposito pulsante sul volante e al collegamento Bluetooth con lo smartphone. Tra le sue principali funzioni ricordiamo le telefonate in vivavoce ai contatti della rubrica, la dettatura di mail o sms, la lettura delle notifiche in arrivo, la selezione dei brani dalla libreria di iTunes, le informazioni sul percorso, il meteo e i risultati delle partite.



Ad oggi, Siri rappresenta probabilmente il sistema più avanzato in termini di aiuto per l’utente. Ma bisogna anche sottolineare come la scelta di Opel ignori l’ampio bacino Android per privilegiare chi già possiede un melafonino. Si tratta quindi di un’opzione molto “cool”, che il Costruttore tedesco si augura riesca a rendere l’Adam un’auto di tendenza, soprattutto fra i giovani.