Silk Road: Ross Ulbricht è stato giudicato colpevole

Ross Ulbricht, il trentenne noto come Dread Pirate Roberts e considerato il leader di Silk Road, è stato dichiarato colpevole di tutte le sette accuse mosse contro di lui

Ross Ulbricht, il trentenne noto online col nome di Dread Pirate Roberts (DPR) e considerato il leader di Silk Road, è stato dichiarato colpevole di tutte le sette accuse mosse contro di lui: traffico di stupefacenti, spaccio tramite Internet, violazione delle leggi anti-narcotici, riciclaggio di denaro e hacking. La sentenza verrà emessa dal giudice in un processo separato, e Ulbricht ora rischia il carcere a vita.

Ulbricht è perciò colpevole di aver creato il più sofisticato “mercato criminale” dell’era di internet. La nuova “via della seta” nascondeva un vero e proprio mercato online per la vendita di prodotti illegali, come ad esempio patenti false, strumenti per gli hacker, cocaina e per il pagamento usava i bitcoin. Il verdetto è stato consegnato ieri al giudice Katherine Forrest da una commissione composta da sei uomini e sei donne, dopo una discussione di tre ore e mezza e di un processo durato 11 giorni, suddivisi nell’arco di tre settimane. 

Pare che Ross Ulbricht sia quindi la persona reale che si celava dietro lo pseudonimo di “Dread Pirate Roberts”, conosciuto come “guardiano della via”, il nome del personaggio immaginario dal mantello verde del romanzo di William Goldman “La principessa sposa” pubblicato nel 1973.

L’ex Eagle scout, il ragazzo di natura sensibile, laureato in ingegneria e “il temuto pirata del web dallo spirito libertario” sono le due facce della stessa persona; egli è la mente del traffico sul web che per due anni ha promesso l’anonimato “a compratori e venditori di beni e servizi illegali”; una reggenza che é durata a partire dalla sua fondazione, nel 2011, fino alla chiusura imposta dall’Fbi nel 2013. 

Il 3 ottobre 2013 Silk Road è stato chiuso dall’FBI e i primi di novembre viene annunciata la riapertura di Silk Road da parte dello pseudonimo “Dread Pirate Roberts”, nonostante l’FBI abbia arrestato la persona che si presumeva si celasse dietro quel nome. Il 6 novembre 2014 Silk Road viene chiuso definitivamente dall’FBI, ma due ore dopo la chiusura da parte dell’FBI apre “Silk Road 3.0”.

La vicenda di Silk Road non è però conclusa, perché il legale Joshua Dratel, difensore di Ubricht ha già annunciato di voler intentare appello. I difensori di Ulbricht hanno affermato che pochi mesi dopo aver creato il sito, il 30enne ha lasciato il controllo della piattaforma. Secondo la deposizione rilasciata attraverso il suo avvocato difensore, Ulbricht dice di aver abbandonato Silk Road al suo destino pochi mesi dopo il suo lancio nel 2011, e di non aver mai usato il nickname Dread Pirate Roberts, che era quello dell’amministratore, che definisce come un individuo ciarliero e aggressivo.

A favore di Ulbricht c’è il suo stile di vita e la sua condizione economica, completamente incompatibili con il massiccio quantitativo di bitcoin derivati dalla vendita di droga su Silk Road. Secondo il difensore di Ulbrcht, “Dread Pirate Roberts era un individuo estremamente energetico e “pericoloso”, invece Ulbricht risulta essere una persona piuttosto quieta e tranquilla, che ha abbandonato quasi immediatamente la gestione di Silk Road, schiacciato dallo stress. Dread Pirate Roberts sarebbe apparso dopo molti mesi dalla fondazione del supermarket anonimo della droga. L’avvocato Joshua Dratel sostiene che questo personaggio non esiste davvero, bensì sarebbe il nick di un gruppo e non di un individuo.

A supporto di questa posizione c’è anche un’intervista di Forbes, in cui una persona che dice di essere Dread Pirate Roberts fornisce esattamente la stessa versione dei fatti, ossia di non essere il fondatore, ma di avere comprato Silk Road da un “predecessore”. Secondo la difesa, Ulbricht sarebbe stato reintrodotto nel team di Silk Road con l’inganno verso la fine dei giochi, quando è risultato chiaro che l’FBI fosse sulle tracce dei criminali che si nascondevano nelle ombre del darknet. Insomma Ulbricht è un capro espiatorio e starebbe scontando l’iniziativa di aver fondato il sito Silk Road, ma non sarebbe stato responsabile di nessuno dei peggiori crimini del sito.

Secondo l’accusa invece non vi è alcuna prova che si sia allontanato dal mercato nero; i giudici sarebbero riusciti a ricostruire le attività illecite di Ulbricht sostenendo che a loro parere è proprio lui che si nasconde dietro al Dread Pirate Roberts. Ulbricht decide di non testimoniare, ma si è dichiarato amante della pace e della non-violenza, mentre invece l’accusa lo descrive come un boss del traffico di droga online spietato, che assolda killer a pagamento e mantiene rapporti telematici con organizzazioni criminali di alto profilo.

Silk Road è stato definito come “l’Amazon delle droghe”, infatti molti prodotti venduti su questa piattaforma sono classificati come prodotti di contrabbando dalla maggioranza delle giurisdizioni mondiali. Silk Road, al momento in cui è stato chiuso dalle autorità, aveva già generato 213,9 milioni di dollari di vendite e 13,2 milioni di dollari in commissioni. 

Silk Road viene descritto su Wikipedia come un sito di commecio elettronico che funzionava attraverso i servizi nascosti del software di anonimato Tor (acronimo di The Onion Router), un sistema di comunicazione anonima per Internet basato sulla seconda generazione del protocollo di onion routing e disponibile per Windows, Mac OS X e diversi sistemi operativi unix-like. Tor è un software libero e si basa sulla licenza BSD con un’interfaccia di gestione: Vidalia.

Solo attraverso Tor era possibile accedere al sito, infatti, anche se la funzionalità più popolare di Tor è quella di fornire anonimato ai client, Tor può fornire anonimato anche ai server, in modo che la loro localizzazione nella rete sia sconosciuta. Un servizio nascosto può essere ospitato da qualsiasi nodo della rete Tor, Per accedere ad un servizio nascosto è necessario l’uso di Tor da parte del client. In altri termini, è possibile offrire un servizio, come ad esempio un sito web, in modo totalmente anonimo, come servizio nascosto Tor.

Ai servizi nascosti si accede attraverso uno pseudo-dominio di primo livello “.onion”. La rete Tor legge la richiesta e apre una connessione con il server desiderato. In genere si preferisce configurare un servizio nascosto in modo che sia accessibile esclusivamente da un’interfaccia di rete non pubblica. I servizi a cui si accede sia attraverso Tor che la rete pubblica sono suscettibili ad attacchi a correlazione. Un altro vantaggio di Tor è che non richiede indirizzo IP pubblico per funzionare e possono essere ospitati dietro dei firewall e dei NAT.