Roboat, Flotta di barche a guida autonoma in Olanda

Quando pensiamo alla parola traffico, ci viene subito in mente il classico ingorgo di auto tipico delle grandi città. In Olanda, il problema traffico riguarda però anche e soprattutto il traffico fluviale.

I primi test sono attesi a partire dai primi mesi del 2017 e dureranno almeno 5 anni e prevede un investimento di 25 milioni di dollari.

Le barche tecnologiche saranno dotate di sensori simili all’ABS delle auto, utilizzate già oggi nelle barche tradizionali e in grado di intervenire e supportare lo skipper nelle manovre complicate.

Quando pensiamo alla parola traffico, ci viene subito in mente il classico ingorgo di auto tipico delle grandi città. In Olanda, il problema traffico riguarda però anche e soprattutto il traffico fluviale.

Il Mit, in collaborazione con l’istituto olandese AMS Institute, ha annunciato la volontà di creare barche a guida autonoma in grado di muoversi tra i canali olandesi in totale autonomia.

Si tratta di un sistema simile a quello già visto nelle varie Google Car e similari anche se in qualche modo decisamente più semplice da gestire visto che le situazioni sono meno ostiche e problematiche. Le barche si muovono a velocità decisamente ridotta rispetto alle automobili anche se i tempi di reazioni nel corpo fluido sono diverse.

Le future barche a guida autonoma, nome in codice Roboat, porteranno merci e persone lungo tra i canali della capitale olandese oltre ad essere dotate di sensori per analizzare acqua e aria.

 Il cervello elettronico sarà in grado di stabilire la rotta ottimale per giungere a destinazione con il minor consumo di energia possibile.

Oltre agli usi tradizionali, le barche Roboat potranno essere utilizzate per esempio per sorvegliare zone pericolose cosi come gestire programmi di ricerca e salvataggio. L’assenza di personale a bordo permetterà inoltre di aumentare il volume di carico disponibile visto che sarebbero eliminate cabine e spazi solitamente necessari alla presenza di essere umani.