Registro delle opposizioni da problemi: ma potete risolvere facilmente in questo modo

E’ un servizio pubblico gratuito, ulteriormente rinforzato con l’upgrade della disponibilità mobile. Ha tanti buoni propositi, in primis uno strumento di difesa, quando funziona, a favore del cittadino contro gli attacchi, fastidiosissimi, delle chiamate di telemarketing indesiderate.

L’idea non è affatto male. Da una parte permette al cittadino di iscriversi se non vuole più ricevere chiamate di telemarketing indesiderate e/o pubblicità cartacea; una volta iscritto l’utente gestisce l’iscrizione con le funzioni del rinnovo, revoca selettiva e cancellazione.

Call Center - Cellulari.it 20221004
Call Center – Cellulari.it

Dall’altra impone all’operatore di turno di escludere dalle sue liste di contatti i numeri di telefono e/o indirizzi postali di coloro che si sono opposti al telemarketing. In pratica prima di angustiare i cittadini, gli operatori devono inviare la lista delle chiamate, ricevendo dall’RPO la stessa lista, depennata da quei numeri che hanno chiesto, appunto, un’opposizione.

Le scappatoie oltre il Registro delle Opposizioni

Tutto molto bello, in teoria. Ma la pratica non è sempre direttamente proporzionale alle intenzioni. Primo perché i call center non stanno rispettando le imposizioni del Registro delle Opposizioni, non si spiegano altrimenti tutte quelle telefonate, secondo perché c’è un margine entro il quale può accadere di tutto.

Registro delle opposizioni - Cellulari.it 20221004
Registro delle opposizioni – Cellulari.it

Nell’invio e ricevimento della lista, alle società Call Center, sono stati concessi 15 giorni di tempo per aggiornare i propri elenchi di chi non vuole essere contattato per offerte e marketing. Si può immaginare quello che può accadere in quel lasso di tempo.

Con il nuovo servizio l’operatore deve consultare mensilmente il Registro Pubblico delle Opposizioni e comunque prima di svolgere le campagne pubblicitarie tramite telefono. L’operatore di telemarketing deve registrarsi al servizio tramite modulo web per poter verificare le proprie liste di contatti”. Ecco il punto di ripartenza.

Se, nonostante ci siamo iscritti al Registro delle Opposizioni, continuiamo a essere tempestati dagli operatori, divenendo sempre più vittime di telemarketing e teleselling, ecco una possibile soluzione.

Il cittadino ha l’opportunità di compilare un apposito modulo da inviare al Garante della Privacy, utilizzando email agli indirizzi protocollo@gpdp.it (per tutti gli utenti) o protocollo@pec.gpdp.it nel caso in cui l’utente ha un indirizzo di posta certificata. Oppure una Raccomandata intestata a: “Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia, 11-00187 Roma”. C’è perfino la chance di fax al numero telefonico 06.69677.3785. Ogni mezzo può essere buono per porre fine a una storia francamente assurda.

Anche perché le multe sono molte salate fino al 4% del fattura di una determinata azienda. Chissà se dopo che quell’operatore viene sanzionato in una maniera del genere, continuerà a infastidirvi.

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