Problemi con gli smartphone, si sbloccano da soli: così non vi accadrà più

Tra i principali temi legati alla sicurezza del proprio smartphone, va affrontato anche quello legato al suo sblocco. Se avete problemi legati a situazioni spiacevoli e che avvengono senza il vostro consenso, presto potrebbe esserci la soluzione

Il proprio smartphone personale rappresenta un vero e proprio contenitore di informazioni personali e dati sensibili. Basti pensare ai social network e alle app bancarie, ma anche ai messaggi privati e ai contatti salvati in rubrica. Tutti elementi che non devono per nessun motivo finire in mano a persone poco fidate.

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Per lo sblocco dello smartphone, presto potrebbe esserci una soluzione che risolve ogni tipo di problema (Unsplash)

Un primo lucchetto in questo senso è rappresentato dai sistemi di blocco e sblocco del telefono. Esistono infatti su tutti i telefoni possibilità diverse, che vanno dal codice o PIN al riconoscimento biometrico (tramite impronta digitale o volto). Se vi è capitato di notare uno sblocco automatico del vostro smartphone, sappiate che presto potrebbe arrivare la soluzione definitiva in questo senso.

Sblocco involontario dello smartphone, c’è una possibile soluzione

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Tutti i dettagli della feature on body detection (Unsplash)

Potremmo presto assistere ad un aggiornamento chiave per ciò che riguarda la sicurezza del proprio smartphone personale. Stando a quanto emerso, infatti, Google starebbe lavorando ad un’interessante novità che va a toccare tutti i device che montano Android come sistema operativo. Si parla infatti di una feature chiamata on body detection. Il suo funzionamento è molto semplice. Piuttosto che inserire ogni volta il codice per sbloccare il telefono, ci sarà un sistema di apprendimento automatico che provvederà a bypassare l’inserimento del PIN.

In che modo? Tramite accelerometro, che rivelerà i movimenti dell’utente. Per esempio se si ha il device in tasca e lo si tira fuori per utilizzarlo. Perché inserire ogni volta il codice se si può sfruttare la tecnologia per accelerare i tempi. Ci sono però alcune criticità a livello di privacy, motivo per cui saranno necessari più lavori e test per arrivare ad un prodotto finito.

Cosa succede se un’altra persona prende in mano il nostro telefono? Il codice non funziona più? Non sfruttando sistemi biometrici, il solo accelerometro non può da solo riconoscere il proprietario del telefono. C’è comunque la possibilità di disattivare l’on body detection e tornare ad utilizzare il normale codice da inserire ogni qualvolta che si vuole. La speranza degli sviluppatori di Google è comunque di arrivare ad una soluzione quanto prima, così da evitare lo sblocco involontario dello smartphone personale.