Phishing dall’Ucraina, occhio a queste false associazioni umanitarie in rete

Nelle ultime settimane, stanno aumentando le segnalazioni in merito ad attacchi di phishing legati a presunte associazioni umanitarie per l’Ucraina

Stiamo vivendo uno dei periodi più delicati dell’anno per ciò che riguarda la cybersicurezza. Le segnalazioni in merito a minacce di phishing, malware e attacchi hacker stanno aumentando di giorno in giorno, in particolare da quando è scoppiata la crisi in Ucraina.

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Scatta l’allarme in merito ad una nuova truffa di phishing che va ad interessare una presunta società umanitaria per aiuti in Ucraina (Adobe Stock)

Ed è proprio legata a questo ultimo tema l’ultima pericolosa segnalazione. Stando a quanto emerso, sta facendo il giro del web un attacco di phishing che si “nasconde” dietro ad una presunta associazione umanitaria per gli aiuti in Ucraina. I cybercriminali la stanno facendo girare su WhatsApp, Messenger, Telegram, Facebook e molti altri servizi di comunicazione.

Phishing legati a associazioni umanitarie in Ucraina, scatta l’allarme

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Ecco tutti i dettagli a tal proposito e cosa bisogna fare per difendersi e non incappare in spiacevoli sorprese (Pixabay)

Sono dei semplici messaggi, nei quali si parla di organizzazioni umanitarie pensate per aiutare il popolo ucraino. L’ultima minaccia di phishing sta facendo il giro del web, andando a toccare tanto WhatsApp quanto Messenger, Telegram e Facebook. L’obiettivo è chiaramente quello di rubare dati sensibili ed informazioni bancarie, come possono essere il numero del conto corrente o quello della carta di credito. Bisogna dunque prestare molta attenzione a ciò che si clicca, in quanto si potrebbe andare ad incappare in spiacevoli sorprese.

Ci sono alcuni campanelli d’allarme che fanno capire come si tratti in realtà di una truffa. Innanzitutto gli errori grammaticali, spesso presenti nei messaggi con i quali i malintenzionati invitano gli utenti a cliccare su determinati link. E poi gli allegati stessi, che servono per installare pericolosi malware sui dispositivi utilizzati. Il consiglio è di affidarsi sempre ad enti certificati. Ce ne sono tantissimi nati in queste ultime settimane per inviare aiuti all’Ucraina. Difficilmente queste associazioni si avvalgono di messaggi tramite piattaforme di messaggistica per ottenere soldi da parte degli utenti. Il più delle volte si tratta invece di truffe e tentativi di phishing, come questo.