Nuovo cashback di Stato, arrivano i primi segnali: ecco come funzionerà

Nel 2023 potrebbe partire il nuovo cashback di Stato, totalmente rinnovato nella sua veste e con diversi vantaggi per i contribuenti

Il Nuovo cashback di Stato s’ha da fare, forse. Parole e musica del senatore del Movimento 5 Stelle Emiliano Fenu, che intercettato ai microfoni del portale italiano Key4biz ha voluto anticipare l’arrivo di una nuova versione del cashback di Stato che sarà totalmente improntata sull’app IO e avrà come fulcro il sistema delle detrazioni fiscali.

Nuovo cashback di Stato
Al vaglio il nuovo Cashback di Stato (AdobeStock)
Nuovo cashback di Stato
Il nuovo cashback di Stato verterà ancora sull’app IO e potrebbe rivoluzionare il sistema delle detrazioni fiscali (PixaBay)

È stato lo stesso Fenu a proporre il nuovo meccanismo all’interno del testo della delega fiscale, con l’obiettivo di garantire un vantaggio economico ai contribuenti che avranno registrato sull’app IO le carte di credito o di debito: quest’ultimi, infatti, potrebbero ricevere sul conto corrente accrediti immediati relativi alle spese detraibili, rivoluzionando così in modo assolutamente smart il vigente sistema delle detrazioni fiscali.

Ci troviamo dunque di fronte a una versione completamente inedita rispetto al precedente Cashback di Stato, che non tradirebbe i motivi per cui è stata proposta – vale a dire l’incentivo dell’utilizzo dei pagamenti elettronici e il consequenziale contrasto all’evasione fiscale – ma si staglierebbe anzi in modo molto più vantaggioso per lo Stato, a fronte appunto dei correttivi che sono stati all’uopo predisposti. L’obiettivo del Movimento 5 Stelle è far partire il nuovo cashback di Stato da gennaio 2023, ma per arrivare al traguardo bisognerà ovviamente attivare l’iter burocratico. Per il momento ci sono buone intenzioni, e questo non è poco.

Nuovo cashback di Stato, come funzionerà il sistema dei rimborsi

Ma come funzionerà il nuovo cashback di Stato? A spiegare a grandi linee il meccanismo di funzionamento – in attesa delle ufficialità e degli eventuali correttivi – è lo stesso senatore del Movimento 5 Stelle. Il primo elemento di differenziazione rispetto alla precedente iniziativa è legato ovviamente alla condizione per poter maturare il diritto al rimborso: non più qualsiasi tipologia di pagamento tracciabile, ma al contrario soltanto le spese considerate detraibili e, in particolare, quelle di natura socio-finanziaria, quantomeno nella prima fase.

Questa versione correttiva avrà diversi vantaggi per i contribuenti, ad incominciare dalla rapidità di accredito dei rimborsi: l’obiettivo è far sì che le spese fiscalmente detraibili, registrate all’interno dell’app IO, vengano rimborsate entro 2 mesi. Non solo, perché a questo primo vantaggio se ne aggiunge un altro: l’estensione del beneficio anche a favore dei cosiddetti incapienti, ossia i soggetti che non possono fruire di detrazioni.