Netflix vuole fermare la condivisione dell’account: è stato avviato un test

Da ormai diverso tempo, si parla della possibilità che Netflix metta fine alla condivisione dell’account. C’è già un esperimento in atto, con risultati non proprio soddisfacenti

Ancora oggi, Netflix è considerata la piattaforma di streaming numero uno al mondo. Un successo dovuto principalmente al catalogo, in costante aggiornamento e che può vantare migliaia di film e serie TV tra i migliori sul mercato. E il colosso di Reed Hastings non vuole fermarsi qui, cavalcando l’onda dell’entusiasmo con tante altre novità che potrebbero arrivare nel corso dei prossimi mesi.

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Netflix ha avviato un nuovo esperimento per fermare la condivisione degli account tra utenti (Adobe Stock)

Non è però tutto oro quel che luccica. Ci sono anche notizie che fanno storcere il naso agli abbonati, una su tutte: il possibile stop alla condivisione degli account. In alcuni paesi del Sud America, è addirittura già stato avviato un test che prevede rincari a chi crea un account separato.

Netflix e il test per fermare la condivisione degli account

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Ecco tutti i dettagli a riguardo, con risultati per ora insufficienti (Adobe Stock)

Stando ad un rapporto di Rest of World, pare che il test avviato da Netflix per fermare la condivisione degli account non abbia avuto il successo sperato. Questo per diversi motivi. Innanzitutto l’applicazione dei rincari, che non è costante. È stata poi segnalata una sorta di ambiguità per ciò che riguarda la definizione che Netflix fa di famiglia. Moltissimi intervistati hanno affermato di non aver ancora ricevuto email o avvisi sulle regole aggiornate, mentre altri hanno dichiarato di non aver subito penalità, nonostante l’avviso ricevuto. 

Mentre abbiamo iniziato a lavorare sulla condivisione a pagamento oltre 18 mesi fa, da cinque anni siamo stati chiari sul fatto che un account Netflix è per le persone che vivono in un’unica casa. I milioni di membri che condividono attivamente un account in questi paesi sono stati avvisati via email, ma data l’importanza di questo cambiamento, stiamo aumentando più lentamente le notifiche all’interno del prodotto. Siamo soddisfatti della risposta fino ad oggi” ha spiegato l’azienda. Ora resta da capire in che modo si evolverà la situazione e come l’azienda deciderà di muoversi anche nel resto del mondo, Italia compresa.