Il Music Information Retrieval (MIR) è un’area dell’informatica che studia i metodi e gli strumenti per il reperimento dell’informazione musicale per mezzo di un calcolatore. Un campo di ricerca nato solo una ventina di anni fa, e che ha moltissime applicazioni: dai servizi di riconoscimento della musica come Shazam, all’estrazione di linee melodiche, all’organizzazione di una biblioteca musicale per genere.
Nata nei primi anni 2000, questa disciplina ha una grande varietà di applicazioni. Il primo passo, in ogni caso, è quello di riuscire a estrarre delle informazioni da un flusso audio in modo che il calcolatore possa elaborare queste informazioni e usarle per il fine desiderato. Non sempre, anzi raramente, il calcolatore “comprende” la musica nel modo in cui la comprendono gli esseri umani. Più spesso, è sufficiente estrarre informazioni sullo spettro sonoro per compiere la maggior parte delle operazioni, senza una comprensione “di alto livello” o di carattere “umano”.
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Ci sono discipline che studiano come il cervello umano elabori la musica, ma le scoperte in questo campo non informano il Music Information Retrieval. Anche quando chiediamo a un calcolatore di organizzare una collezione musicale per genere (country, pop, ecc.), gli algoritmi che eseguono questo task non imitano il comportamento umano. L’esperto di oggi, Nicola Orio, ci spiega come si fa a realizzare questo tipo di operazioni con un calcolatore.
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Nicola Orio è professore associato di Sistemi informatici al Dipartimento dei beni culturali dell’Università di Padova. Il suo principale argomento di ricerca riguarda la valorizzazione del patrimonio culturale attraverso strumenti informatici innovativi. Ha lavorato allo sviluppo di motori di ricerca per l’identificazione e il reperimento della musica, a piattaforme per la mappatura del legame tra cinema e territorio, a sistemi per la fruizione del patrimonio archeologico. Progetta applicazioni per la fruizione museale basate su tecniche di gamification, ovvero l’applicazione di meccaniche e dinamiche dei giochi all’interno di contesti culturali.
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