Per poter fare musica insieme, il massimo ritardo che l’orecchio umano può tollerare nella percezione del suono è di 20-30 millisecondi. Le più comuni piattaforme di videoconferenza stanno un ordine di grandezza sopra questo valore, sui 200-300 millisecondi. È in fase di beta testing una nuova soluzione per fare musica insieme indipendentemente dalla distanza geografica.
Grazie all’ottimizzazione di ciascun componente, incluso il sistema operativo e la gestione degli algoritmi che si interfacciano con la rete, Aloha by Elk è un sistema hardware/software in grado di abbattere la latenza nelle connessioni remote tra persone che vogliono fare musica insieme. A patto che, naturalmente, la connessione internet tra le parti sia stabile e paragonabile a una DSL casalinga di fascia alta.
Aloha è un prodotto sviluppato dalla startup Elk Audio basata a Stoccolma. Il suo responsabile tecnico, l’italiano Stefano Zambon, racconta le ragioni che hanno motivato lo sviluppo di questo sistema, in alternativa ai sistemi molto più costosi che esistono per collegare grossi studi di registrazione (per i quali è necessaria una connessione di rete dedicata). Il COVID è stato certamente un grande catalizzatore, avendo privato d’improvviso moltissime persone della gioia di suonare insieme, creando un’esigenza tecnologica molto precisa.
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Aloha è in fase di beta testing e finora è stato testato da diversi musicisti localizzati in diverse parti d’Europa. La distanza maggiore che è stata coperta è Stoccolma – Madrid, ma la prima jam italiana in assoluto è stata presentata il 13 novembre 2020 tra Milano e Torino .
È possibile visitare il sito http://alohabyelk.com per registrarsi come beta tester di Aloha.
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