Meta annuncia di avere costruito il supercomputer per l’IA più potente al mondo

Il recente annuncio di Meta spiazza un po’ tutti e prova ad alimentare il progetto Metaverso. L’azienda di Zuckerberg ha infatti creato il supercomputer per l’IA più potente al mondo: si chiama RSC ed entro il 2022 spingerà duro per sfoggiare potenza di calcolo vicina ai 5 exaflop per addestrare sistemi di Intelligenza Artificiale

Un potentissimo hardware per alimentare il progetto Metaverso sbandierato qualche mese addietro da Mark Zuckerberg. E non parliamo di dispositivi per la realtà mista (come Project Cambria) che costituiranno giocoforza la porta d’ingresso alla nuova frontiera caratterizzata da avatar virtuali, ma di un vero e proprio “cervellone” creato appositamente per l’Intelligenza Artificiale.

Meta supercomputer IA più potente al mondo
Il supercomputer di Meta più potente al mondo (Screenshot YouTube)

Nonostante l’idea del Metaverso sia stata ufficializzata da Mark Zuckerberg lo scorso ottobre, il numero uno di Facebook aveva già chiara da tempo quale sarebbe stata la strada da intraprendere. Nel 2020 venne infatti avviato un progetto per la creazione di un centro computazionale ad altissima potenza che, negli intendimenti dello stesso dirigente americano, avrebbe dovuto spingere e dare concretezza al Metaverso, contribuendo all’abilitazione di esperienze nuove. Ebbene, a poco meno di due anni di distanza, questo centro computazionale dalle mirabolanti prestazioni è pronto al debutto: si tratta dell’AI Research SuperCluster (RSC), il cui completamento ufficiale è programmato per la metà del 2022. Il suo biglietto da visita? 16.000 GPU NVIDIA per compiere miliardi di miliardi di operazioni al secondo.

Ma cos’è più di preciso? È un vero e proprio computer, anzi un supercomputer per l’Intelligenza Artificiale. È il più potente mai creato, come dimostrano specifiche tecniche altisonanti e da far accapponare la pelle a qualsiasi gamers. Tra le specifiche figurano 760 sistemi Nvidia DGX A100 per i nodi di calcolo, pari a 6.080 GPU NVIDIA A100; la capacità di archiviazione di RSC è di 175 petabyte (vale a dire 175.000 terabyte) su Pure Storage FlashArray, 46 petabyte di storage cache nei sistemi Penguin Computing Altus e 10 petabyte su Pure Storage FlashBlade.

Grazie alla potenza di RSC, Meta potrà creare Intelligenze Artificiali più avanzate e nuove, e come spiega la stessa azienda, sarà possibile “consentire traduzioni vocali in tempo reale per grandi gruppi di persone, ognuna delle quali aventi una lingua diversa, cosicché possano collaborare senza problemi a un progetto di ricerca o giocare insieme in realtà aumentata“. Ma tra i benefici ci sarà anche una migliore moderazione dei contenuti pubblicati sui social network, oltre che per lo stesso Metaverso.

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Il supercomputer RSC di Meta

La filosofia che sta dietro a questo progetto non prende corpo attraverso il detto “melius est abundare quam deficere“. Come spiegato da Meta a margine della presentazione ufficiale, per costruire progetti come questi non ci devono essere compromessi e le performance sono l’unica arma disponibile. Il supercomputer ha la capacità di servire 16 terabyte di dati al secondo, ma l’obiettivo è ritoccare questi dati in futuro fino a salire alla ragguardevolissima cifra di 1 exabyte. In ogni caso, nessuna ripercussione sulla privacy. Meta assicura che RSC è stato progettato per tutelare privacy e sicurezza.

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I benefici sono presto detti, e consistono di un risparmio del tempo di elaborazione. Meta afferma infatti che un modello di Intelligenza Artificiale con decine di miliardi di parametri poteva richiedere nove settimane; grazie a un tale hardware, il tempo potrà essere abbattuto e ridotto in appena tre settimane. Ma non si tratta soltanto di quantum, ma anche di una maggiore qualità: sarà possibile ottenere modelli IA più accurati e abilitare esperienze completamente nuove, con l’evidente ed implicito richiamo al Metaverso. E proprio l’Intelligenza Artificiale avrà un ruolo cruciale per alimentare l’ambizioso progetto di Zuckerberg.