Mark Zuckerberg ha deciso: addio a una importantissima funzione su Facebook

Tempo di cambiamenti a casa Zuckerberg. Alcune sono plausibili ma non ancora previsti del tutto, altri come si suol dire: ufficiali. Addio Face Recognition su Facebook. Ad annunciarlo proprio il noto social statunitense, inizialmente creato nel 2004 come servizio gratuito universitario e successivamente ampliato a scopo commerciale.

Facebook (Adobe Stock)
Facebook (Adobe Stock)

E’ proprio Meta, che possiede e gestisce Facebook, a spiegare i motivi in una nota urbi et orbi, sottolineando di dover valutare i benefici e le crescenti preoccupazioni sulla tecnologia. “Nelle prossime settimane chiuderemo il sistema Face Recognition su Facebook”. Sic et simpliciter.

Continuiamo a ritenere la tecnologia del riconoscimento facciale uno strumento – si legge – ma ci sono anche crescenti preoccupazioni sull’uso e le autorità non hanno ancora offerto regole chiare al riguardo. Di fronte a questa incertezza riteniamo che limitare l’uso del riconoscimento facciale sia appropriato“.

Addio riconoscimento facciale: verranno distrutti anche i template di un oltre un miliardo di persone

Facebook mobile (Adobe Stock)
Facebook mobile (Adobe Stock)

Nelle prossime settimane, il riconoscimento facciale non comparirà più su Facebook. “Come parte di questa modifica – continua la nota ufficiale – le persone che hanno aderito alla nostra impostazione di riconoscimento facciale non verranno più riconosciute automaticamente nelle foto e nei video e cancelleremo il modello di riconoscimento facciale utilizzato per identificarle”.

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Verranno anche distrutti i template relativi ad oltre un miliardo di persone, oltre un terzo degli utenti di Facebook quotidianamente attivi, che hanno scelto di adottare il sistema del riconoscimento facciale, che notifica automaticamente ogni volta che l’utente appare in foto e video postati da altri. La decisione è figlia di un’attenta considerazione da parte di Meta.

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Abbiamo visto un certo numero di post in cui il riconoscimento facciale può essere molto apprezzato – sottolinea – come ad esempio il nostro pluripremiato sistema di testo alternativo automatico, che utilizza l’intelligenza artificiale avanzata per generare descrizioni di immagini per persone non vedenti e ipovedenti. Ma le crescenti preoccupazioni e l’incertezza hanno avuto la meglio”.

In concreto, la scelta di Meta comporterà delle conseguenze: la tecnologia non riconoscerà più automaticamente se i volti delle persone appaiono in Ricordi, foto o video. le persone non potranno più attivare il riconoscimento facciale per i tag suggeriti o vederlo con il loro nome nelle foto e nei video, in cui potrebbero apparire. Una modifica importante, che influenzerà anche Automatic Alt Text (AAT), una tecnologia utilizzata per creare descrizioni di immagini per persone non vedenti o ipovedenti. AAT, infatti, attualmente identifica le persone in circa il 4% delle foto.

Dopo la modifica, sarà ancora in grado di riconoscere quante persone ci sono in una foto, ma non tenterà più di identificare chi sta usando il riconoscimento facciale. “Lavoreremo comunque a stretto contatto con la comunità dei non vedenti e degli ipovedenti sulle tecnologie per migliorare continuamente l’AAT”.

Jerome Pesenti, Vice Presidente per l’Intelligenza Artificiale di Facebook, volge uno sguardo al futuro: “Vediamo ancora la tecnologia di riconoscimento facciale come uno strumento potente – spiega – ad esempio, per le persone che hanno bisogno di verificare la propria identità o per prevenire frodi e impersonificazione. Riteniamo che il riconoscimento facciale possa aiutare per prodotti come questi con privacy, trasparenza e controllo in atto, quindi sarà l’utente a decidere se e come utilizzare il suo viso. Noi continueremo a lavorare su queste tecnologie e a coinvolgere esperti esterni”.