Non tutti i malware sono cattivi: arriva l’alleato che protegge il vostro PC

Serpeggia in rete il primo caso di malware sicuro: piuttosto che aggredire i vostri dati personali, li protegge in una vera e propria bolla di sicurezza.

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Il primo bizzarro caso di malware “buono” che tutela l’incolumità dei dati personali (PixaBay)

Da sempre dipingiamo i malware come pericolosissimi strumenti aventi lo scopo di squarciare la sicurezza dei nostri dati personali, eppure come in tutte le cose non mancano delle vere e proprie eccezioni o sfumature particolari ed inedite. Chi lo ha detto che tutti i software sconosciuti debbano per forza esser tacciati per insicuri? L’ultima indagine promossa dalla società di ricerca Sophos è l’esempio calzante dell’inversione della regola.

Come raccontato dagli specialisti, esiste un malware che non attacca il PC dell’utente bersaglio, ma lo protegge. Un software per così dire “atipico”, per quanto scorretto e illegale come tutti i suoi fratelli gemelli aventi invece scopi diametralmente opposti e riprovevoli. Una mutazione dei connotati di cui non si conosce bene l’origine potrebbe anche darsi che dietro alle buone intenzioni del malware si addensino errori di progettazione ma su cui si può far affidamento per proteggere i nostri dati personali.

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Il funzionamento del malware “buono”

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Il malware crea una bolla di sicurezza che impedisce all’utente di visitare siti pirata (AdobeStock)

Ma come funziona questo particolarissimo programma? Secondo alcune ricostruzioni avanzate dalla fonte, pare che l’obiettivo principale del malware sia quello di impedire all’utente la visualizzazione di siti pirata. Una sorta di scudo protettivo, una bolla di sicurezza che tutela il nostro PC impedendo il download di pacchetti aventi invece un codice malevolo e perciò aggressivo per i nostri dati. Per accondiscendere allo scopo, lo speciale software cerca di modificare i file HOSTS del PC, cosicché il dispositivo utilizzato dall’utente sia impossibilitato a collegarsi a certi domini. Una azione dunque preventiva, in coerenza con il sempreverde motto del “prevenire è meglio del curare”. Già, perché non accedere a siti pericolosi rappresenta di fatto il miglior ingrediente segreto per evitare di esporre i nostri dati personali alla mercé degli hacker.

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Ad avvalorare il carattere inusuale del malware è la sua presenza dentro pacchetti software “fasulli”, come versioni di noti videogiochi gratuiti. Non preoccupatevi dunque se il vostro PC contiene tracce di questo speciale programma. Anzi, forse sarebbe meglio estenderlo in tutti i nostri dispositivi. Un po’ un paradosso, non è vero?