John McAfee arrestato, il padre dell’antivirus rischia 30 anni

John McAfee (screenshot)

John McAfee è stato arrestato poche ore fa mentre cercava di fuggire ancora una volta per nascondersi dalla legge.

Quando si pensa a un programmatore, l’immagine mentale che si crea, di solito, è un nerd con gli occhiali spessi e fuori forma, molto impacciato. Una persona tranquilla, che non cerca emozioni forte e tumultuose, un personaggio sedentario e passivo. Non è questo il caso del noto programmatore americano John McAfee, nato in Inghilterra nel lontano 1945. Il tecnico informatico è tra i più geniali esistenti, ma anche tra i più scapestrati e assolutamente imprevedibili che ci sono. L’uomo poche ore fa, infatti, stava ancora una volta cercando di fuggire dal braccio fermo e duro della legge, che questa volta però non lo ha solo sfiorato. Sabotato il piano di fuga, l’uomo è in questo momento negli Stati Uniti d’America e attende un pesante processo ai suoi danni.

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John McAfee arrestato, il padre dell’antivirus rischia 30 anni

John McAfee è una delle figure più controverse di questo tempo per quanto concerne l’informatica. Il 75enne nato in Inghilterra ma poi naturalizzato negli USA, ha avviato e reso grande l’azienda che porta il suo nome, che si occupa di antivirus e sicurezza informatica. Contemporaneamente, però, è stato più volte accusato di organizzare feste con giovanissime prostitute e droga, di essere un alcolista e di non rispettare la legge in materia fiscale. Proprio l’ultimo punto potrebbe essere decisivo. L’uomo infatti non ha fatto la dichiarazioni dei redditi e non ha pagato tasse dal 2014 al 2018, evadendo in questo modo diversi milioni di dollari ai danni dello Stato. In queste ore è proprio negli Stati Uniti d’America, dopo essere stato bloccato in Spagna prima di fuggire in Istanbul. A breve ci sarà un enorme processo e se le cose si metteranno male potrebbe ricevere addirittura 30 anni di carcere.

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