Italiani e social media, una ricerca rivela quali usiamo di più e perché

Social media, la classifica delle piattaforme più usate dagli italiani e i motivi delle nostre abitudini online: sempre più importanti le discussioni sulla sostenibilità

Abitudini social media italiani
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Qual è il rapporto tra gli italiani e i social? Quali sono quelli più usati? Come li utilizziamo? A fornire le risposte a  tutte queste domande è stata BlogMeter, una piattaforma indipendente italiana di social intelligence, associato certificato ASSIRM, che ha condotto la ricerca “Italiani e Social Media”.

L’indagine annuale dell’azienda, arrivata alla 5a edizione, ha coinvolto oltre 1700 cittadini italiani iscritti ad almeno un social network. Si va dagli utenti giovanissimi, a partire dai 12 anni, fino a quelli più maturi, fino ai 74 anni di età. L’obiettivo del sondaggio online è osservare i cambiamenti delle abitudini degli italiani negli anni, le motivazioni alla base dell’uso dei social e i principali interessi coinvolti.

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Italiani e social media
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Rispetto al 2020, i nomi che occupanpo i primi due posti in classifica sono invertiti: sul podio troviamo troviamo YouTube, con il 90% degli utenti che lo usano, seguito da Facebook, in leggero calo con l’87%. Un netto incremento invece per TikTok, passato da 16% dell’anno scorso al 41%. In crescita anche Instagram (80% dal 73% dell’anno precedente) e Pinterest (50% dal 41% del 2020) e Telegram. Tra i servizi di messaggistica domina WhatsApp con il 98% di intervistati che lo usano, seguito da Messenger e Skype.

Per quanto riguarda le motivazioni che ci spingono di utilizzare i social, il 46% delle persone li usa per svago o divertimento, mentre il 34% per riempire i momenti di noia e guardare video. Per il 28% degli utilizzatori coinvolti nella ricerca, i social sono un modo per tenersi informati e per il 25% un modo di imparare cose nuove. Non manca neanche l’aspetto affettivo – il 23% li usa per rimanere in contatto con le persone care.

La abitudini legate all’uso dei social hanno subito cambiamenti dopo il periodo di  lockdown: il 39% degli intervistati ci passa più tempo. Il 45% ho cominciato ad utilizzare social nuovi oltre quelli usati in precedenza, il 10% li ha sostituiti con nuove piattaforme. Il 45% delle persone ha continuato invece usare gli stessi canali di sempre.

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Tra i temi più “caldi” del 2021 emerge la sostenibilità. L’incremento delle conversazioni sulle tematiche ambientali è stato del 400%, di cui la maggior parte si sono svolte su Facebook. Le interazioni (+200%) invece si verificano in gran parte su Instagram. La sensibilità sui temi di sostenibilità si è allargata anche negli acquisti: il 42% degli intervistati spende di più per i prodotti green.