Identificazione biometrica tramite battito cardiaco: sono iniziate le ricerche

In futuro, l’identificazione biometrica di una persona potrebbe avvenire tramite battito cardiaco e non più con l’impronta digitale. Sono iniziate le ricerche

I ricercatori dell’Universidad Carlos III de Madrid e della Shadid Rajae Teacher Training University hanno dato il via ad un progetto che potrebbe rappresentare il futuro dell’identificazione biometrica. Se fino ad oggi l’impronta digitale rappresenta la via più sicura e percorribile, in futuro qualcosa potrebbe cambiare.

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Alcuni ricercatori spagnoli ed iraniani stanno studiando ad un metodo alternativo per l’identificazione biometrica, basato sul battito cardiaco (Adobe Stock)

Si sta infatti lavorando ad un sistema che si baserebbe unicamente sull’ECG, ossia sul battito cardiaco. I vantaggi sarebbero molteplici. Basti pensare alle persone afflitte da handicap fisici o a criminali che – tramite l’abrasione delle impronte – non si fanno riconoscere ed identificare.

Lo studio per sfruttare l’ECG come metodo di identificazione biometrica

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I vantaggi rispetto all’impronta digitale sarebbero molteplici. Si sta però lavorando per riuscire a risolvere le problematiche già emerse a tal proposito (Adobe Stock)

Secondo quanto spiegato dai ricercatori, la precisione del battito cardiaco per l’identificazione biometrica sarebbe sicura e precisa tanto quanto quella dell’impronta digitale.La principale novità del nostro lavoro è che osserviamo la registrazione dell’ECG, che è un segnale temporale, come se fosse un’onda sonora. Lo analizziamo utilizzando metodi comunemente usati per la musica” hanno spiegato, aggiungendo poi: “La frequenza cardiaca è un segnale biologico presente in tutte le persone senza eccezioni. Il vantaggio decisivo è l’operazione poco costosa e non invasiva. Oggigiorno ci sono smartwatch che registrano l’ECG, quindi è sufficiente installare un’app che utilizza il nostro algoritmo di identificazione“.

Stiamo chiaramente parlando di studi partiti da poco, e che dunque richiederanno diverso tempo prima di iniziare a vedere risultati concreti. Sono infatti già emerse alcune problematiche, una su tutte: il battito cardiaco varia a seconda delle circostanze. Dopo uno sforzo fisico o se si è sotto stress, chiaramente l’ECG registra valori diversi rispetto a situazioni di riposo. Sarà compito degli esperti capire in che modo eludere questo fattore, per portare nel concreto un sistema di identificazione biometrica alternativo e con molti più vantaggi rispetto all’utilizzo dell’impronta digitale.