IBM realizza Chef Watson, il computer che aiuta in cucina

IBM ha pensato ad un computer-chef che crea ricette prelibate tenendo conto dei gusti dell’utilizzatore e degli ingredienti che gli vengono messi a disposizione e a cui ha dato il nome Watson.

La tecnologia si evolve ad una velocità incredibile, esprimendosi in ogni ambito e non poteva certo mancare il computer in cucina. Infatti IBM ha pensato ad un computer-chef a cui ha dato il nome Watson, computer che crea ricette prelibate tenendo conto dei gusti dell’utilizzatore e degli ingredienti che gli vengono messi a disposizione.

Per farlo funzionare basta registrarsi sul sito ufficiale “Chef Watson”, che in questo momento è ancora in versione beta, inserire i dati nel computer, il quale suggerirà all’utente nuove ricette basandosi sui dati a sua disposizione.

Se l’utilizzatore che vuole cimentarsi in una nuova ricetta inserisce su Watson un particolare piatto, o anche più genericamente un vocabolo, come ad esempio “antipasto”, “primo piatto” o “dolce”, il computer passerà in rassegna centinaia di ricette e redigerà una classifica delle 100 ricette più adatte e vicine ai gusti dell’utente. Watson inoltre registra anche i gusti dell’utente e diventa molto preciso ed efficace, facendo calcoli in tempo reale e rispondendo alle domande che gli vengono poste.

Questo sistema, che si propone come una delle nuove tappe dell’intelligenza artificiale, è una tecnologia che è stata sperimentata sulla strada, utilizzando un camioncino da stret food ed è possibile provarla a titolo gratuito iscrivendosi alla versione beta di Chef Watson presso il sito IBM.

Chef Watson sarà disponibile molto presto anche come applicazione per smartphone e tablet. Funzionerà in modo identico ed avrà il pregio di poter essere portato sempre con sé.

L’ingegnere senior di IBM, Florian Pines, ha affermato: “Scegliete pure il tipo di piatto che vi piace, e indicatelo. Potrebbe trattarsi di qualcosa di specifico, come ad esempio un burrito o uno gnocco, oppure potete restare sul vago, magari indicando solo che desiderate un antipasto”.

Infatti, l’obiettivo del “cognitive computing” Watson è quello di ragionare come farebbe un essere umano e di rispondere anche a domande che non hanno risposte definite.

IBM ha inaugurato, inoltre, una divisione che lavorerà su Watson in modo esclusivo, con l’obiettivo di estendere gli ambiti di applicazione del computer anche grazie agli sviluppatori che potranno confrontarsi, condividere dati e prove su IBM Watson Developers Cloud.