Google dedica il giorno alla poetessa cilena Gabriela Mistral

Oggi Google celebra con un Doodle Gabriela Mistral, poetessa cilena e prima donna latinoamericana a vincere il Premio Nobel per la letteratura. Le sue opere parlano d'amore e di morte, di tristezza e di guarigione.

Oggi Google celebra con un Doodle Gabriela Mistral, poetessa cilena e prima donna latinoamericana a vincere il Premio Nobel per la letteratura. Oltre a vivere di poesia, è stata anche un’educatrice e femminista cilena. Al cuore delle sue opere vi sono l’amore, la morte, l’affetto per la madre, la tristezza e la guarigione.

Il Doodle che Google le dedica oggi è statico e raffigura il volto della donna al posto della lettera ‘O’ che compone la parola ‘Google’. Nella seconda lettera  ‘O’ invece si legge la frase “Dame la mano y danzaremos”, che significa “Dammi la tua mano e danziamo”, mentre nella lettera G troviamo: in alto due mani che si sfiorano e in basso la scritta “Dame la mano y me amaras”, che significa “Dammi la tua mano e ti amerò”. Cliccando il Doodle si viene rimandati ai risultati della ricerca ‘Gabriela Mistral’ per chi vuole approfondire la sua vita, le opere e il vissuto della donna.

Gabiela Mistral nasce il 7 aprile 1889 a Vicuña  e viene registrata all’anagrafe con il nome di Lucila de María del Perpetuo Socorro Godoy Alcayaga. All’età di 3 anni perde suo padre, Juan Gerónimo Godoy Villanueva, che abbandona la famiglia. All’età di 14 anni Gabriela lavora come aiuto-insegnante e sostiene economicamente oltre se stessa anche sua madre, Petronila Alcayaga. L’affetto che scorrerà tra lei e la sua genitrice sarà sempre intenso, al punto che alla morte dell’amata genitrice avvenuta nel 1929, Gabriela le dedicherà la prima sezione del libro “Tala”, pubblicato nel 1938.

Nel 1906 fa un incontro importante, Romeo Ureta, un lavoratore delle ferrovie, con cui avrà un rapporto molto profondo, ma che perderà dopo soli 3 anni, perché Romeo si suicida nel 1909.

A causa del suo vissuto infantile e di questo evento doloroso, nella poetica di Gabiela Mistral saranno sempre presenti il dolore e la morte; queste tematiche assumeranno un rilievo maggiore rispetto ai suoi predecessori della poesia Latinoamericana. Altra presenza importante è la passione con cui Gabriela Mistral vivrà  le sue amicizie, sia maschili che femminili.

Nel dicembre del 1914  viene insignita del primo premio per la composizione “Sonetos de la Muerte”, durante una competizione letteraria nazionale, Juegos Florales,  a Santiago.

E’ da quel momento che la poetessa adotta lo pseudonimo di Gabriela Mistral, che unisce i nomi dei suoi due poeti preferiti: Gabriele d’Annunzio e Frédéric Mistral, e lo userà per firmare i suoi scritti.

Nel 1922 pubblica “Desolación” ; con quest’opera arriva anche la fama internazionale.
Nel 1923 esce “Lecturas para Mujeres”, un testo in prosa e versi dedicato al tema della maternità, della cura dell’infanzia, e del nazionalismo.

Compie un giro di conferenze negli Stati Uniti d’America e poi nel 1924  in Europa, continente che visita per la prima volta, con cui stabilirà un legame mportante, al punto che le farà scrivere e pubblicare a Madrid  “Ternura”, una composizione di scritti per i bambini, ma che spesso si concentra sul corpo femminile.

Nell’anno 1925 torna in America Latina e visita il Brasile, l’Uruguay, e l’Argentina. Giunta nuovamente in Cile le viene riconosciuta una pensione, e può lasciare l’insegnamento.

Gabriela Mistral viene nominata console del Cile dal 1932 fino alla sua morte, svolgendo questo ruolo a Napoli, a Madrid, a Petrópolis in Grecia, a Nizza, a Lisbona,  a Los Angeles e  a Santa Barbara negli Stati Uniti,  a Veracruz, a Rapallo e di nuovo a Napoli, nuovamente in Italia ed infine a New York. Durante questo periodo pubblica centinaia di articoli in riviste e giornali dei Paesi di lingua Spagnola.

Nel 1938 pubblica “Tala”; opera che include vari poemi che raccontano gli usi ed i costumi dell’America Latina e dell’Europa che si affaccia al mediterraneo. La poetessa fonde così bene i due temi da conferirle il soprannome di  “india vasca,” cioè  india basca.

Nell’agosto del 1943 suo nipote Juan Miguel, che Gabriela aveva cresciuto come un figlio, si suicida a 17 anni. La sua perdita le provoca un immenso dolore. Questa scomparsa drammatica e l’esplosione della Guerra Fredda in Europa ed America, saranno il tema dell’ultimo libro di poesie “‘Lagar'”, che uscirà nel 1954 dopo la sua morte.

Il 15 novembre 1945, riceve il Premio Nobel per la letteratura; nel 1947, la Mistral riceve una laurea honoris causa dal Mills College di Oakland, in California e nel 1951 le viene consegnato nel proprio Paese il Premio Nazionale per la Letteratura.

Trascorrerà gli ultimi anni della sua vita a New York e morirà di cancro a 67 anni a Long Island, il 10 gennaio 1957. Verrà trasportata in Cile 9 giorni dopo ed il governo cileno dichiarerà tre giorni di lutto nazionale, in cui centinaia di migliaia di concittadini si recheranno a renderle l’ultimo omaggio.

La poetessa è stata insegnante di Pablo Neruda, poeta cileno diventato anch’egli famoso: fu proprio lei a spingerlo verso la carriera artistica.