I lavori notturni sono sicuramente molto più impegnativi e danno stress e stanchezza, ma oggi spunta anche la teoria che facciano ammalare di più.
Si sa che i turni di notte non sono certo piacevoli, anche se vengono retribuiti di più. Forse è per questo motivo che molti lavoratori accettano di sconvolgere totalmente i loro ritmi, ma in alcuni casi sarebbe meglio riflettere attentamente.
Una recente ricerca effettuata negli States pone attenzione sulle conseguenze per la salute nei lavoratori che fanno i turni di notte. Sembra che ne bastino anche soli tre a settimana per sviluppare diabete, obesità e anche malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio.
Secondo i ricercatori, i danni alla salute non derivano dalle cattive abitudini alimentari che potrebbero insorgere lavorando di notte, come ad esempio uno spuntino alle prime luci dell’alba o un pasto completo dopo la mezzanotte, ma da altri fattori. Gli esperti hanno scoperto che lo sconvolgimento del ritmo sonno-veglia va addirittura a confondere i ritmi proteici che presiedono alla regolazione del glucosio, del metabolismo energetico e dei livelli di infiammazione. Lo studio, molto interessante, è stato pubblicato anche sul Journal of Proteome Research.
Anche stando attenti alla dieta e al regime alimentare, dunque, un lavoratore notturno deve combattere contro lo stress accusato dall’organismo e dai meccanismi che si innescano con l’irregolarità dei ritmi circadiani.
Quando i ritmi interni sono disregolati, si ha uno stress duraturo nel sistema, che riteniamo abbia conseguenze sulla salute a lungo termine
Ha spiegato Hans Van Dongen, ricercatore esperto di cronobiologia e deprivazione di sonno della Washington State University, che ha coordinato lo studio.
Per arrivare alle conclusioni di cui sopra, ovvero il rischio di malattie gravi per chi lavora di notte, i ricercatori hanno effettuato dei test proprio su alcune persone, misurando i loro ritmi in condizioni variabili di luce, temperatura, sonno, veglia e alimentazione.
L'articolo esplora l'espansione dell'app IO e dell'IT-Wallet, che ora accoglie nuovi documenti e servizi privati,…
L'articolo esplora come gli attacchi alla supply chain su GitHub sfruttano la fiducia degli sviluppatori,…
WhatsApp introduce chat secondarie nei gruppi per organizzare meglio le conversazioni, ridurre il rumore e…
Il Regno Unito si avvicina al suo primo lancio orbitale verticale, nonostante il rinvio del…
OpenAI promette miglioramenti di efficienza con il nuovo GPT-5.6, ma senza dati verificabili o benchmark…
Dal 2 agosto 2026, i contenuti generati o modificati dall'IA dovranno avere un'etichetta chiara, introducendo…