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WhatsApp, addio ad una funzione molto utilizzata: cosa sta succedendo

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Alcune funzioni diventano parte della nostra routine, quasi invisibili, fino a quando arriva la notizia che verranno rimosse.

Capita spesso nelle app che amiamo. I servizi crescono, cambiano strategia, tagliano rami. Con oltre 2 miliardi di persone che ogni giorno aprono WhatsApp, anche una modifica piccola si sente. Soprattutto se tocca ciò che rende nostra la conversazione: l’immagine, l’espressione, il modo in cui ci presentiamo.

WhatsApp dice addio a una delle sue funzioni più utilizzate – cellulari.it

Non è un annuncio roboante. È un messaggio dentro l’app. Lo hanno visto alcuni utenti e via via lo vedranno tutti. Dice che presto non potrai più modificare una certa impostazione e che verrà rimossa pure dalla foto profilo. Non ci sono date ufficiali. C’è però una direzione chiara.

La novità riguarda un’idea nata qualche anno fa, in pieno fervore per il metaverso. Era la promessa di un ponte verso mondi più giocosi e immersivi. Un modo per essere noi, ma con un tocco di fantasia. Io, per dire, ricordo un amico che da mesi teneva in profilo un cappellino verde virtuale. Irriconoscibile a colpo d’occhio, ma finalmente “lui”.

La decisione di Meta

Ecco il punto: Meta ha deciso di ritirare gli avatar da WhatsApp. La funzione, lanciata a fine 2022, esce di scena su Android e iOS. Lo segnala per primo il team di WABetaInfo, che monitora costantemente le versioni dell’app. Il testo dell’avviso è netto: non si potranno più creare o modificare gli avatar e l’immagine-avatar verrà rimossa dalla foto profilo.

Cosa cambia, in concreto? Sparirà il pulsante dedicato nella tastiera interna all’app. La creazione degli sticker basati sul tuo avatar non sarà più possibile. Gli adesivi già inviati, però, resteranno nelle chat e potrai riutilizzarli. La dismissione sarà graduale: alcuni la vedranno prima, altri più avanti. Al momento non ci sono comunicazioni pubbliche con una data di fine precisa.

Perché questa scelta? La spiegazione più plausibile è l’uso limitato. L’idea era forte nel 2022, quando il gruppo spingeva su progetti come Horizon Worlds. Poi gli interessi sono cambiati. Oggi la priorità è l’intelligenza artificiale: assistenti, ricerca multimodale, funzioni smart integrate nelle chat. Tenere in piedi una feature poco adottata costa tempo, sviluppo, manutenzione. E, se i numeri non reggono, si taglia.

Alcuni ipotizzavano che un futuro “abbonamento Plus” potesse trasformare gli avatar in uno spazio di personalizzazione premium. Non è accaduto. E non ci sono indicazioni che accadrà. Resta il fatto: si va verso un WhatsApp più essenziale, con investimenti dove l’impatto è maggiore.

Alla fine, ci mancheranno davvero? Forse sì, forse no. A qualcuno resterà il ricordo di un cappellino verde e di un sorriso disegnato; ad altri la sensazione di un’app più svelta, più concreta. E a te, cosa racconta oggi la tua immagine profilo: un volto, un simbolo, o il bisogno di cambiare pelle ogni tanto?

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