Huawei torna all’attacco: cosa aspettarsi da Huawei P50 Pocket

Le probabili caratteristiche del nuovo Huawei P50 Pocket, l’arma del gigante di Shenzhen per tornare a ruggire nel settore mobile

Huawei P50 Pocket cosa sapere
Tutto quello che sappiamo finora su Huawei P50 Pocket (Screenshot Gizmochina)

Mancano ormai pochi giorni all’esordio ufficiale di Huawei P50 Pocket, il nuovo smartphone pieghevole dell’azienda cinese, nonché apripista di una gamma di dispositivi con design a conchiglia. Il suo debutto interesserà inizialmente il solo mercato asiatico, ma la speranza di poterlo vedere anche in Italia è piuttosto incisiva a voler dar credito ad alcuni rumors rimbalzati in rete nelle scorse ore.

La versione “Pocket Edition” della linea Huawei P50, che pure potrebbe esordire nel Vecchio Continente durante il corso del 2022, avrà un’importanza strategica nelle mosse della compagine di Shenzhen, che piano piano sta risollevandosi dopo lo schiaffo ricevuto dall’amministrazione USA. In primo luogo, sarà il primo smartphone che potrebbe debuttare globalmente con a bordo il sistema operativo HarmonyOS, sempre più spartiacque del futuro di Huawei: portare in Europa il P50 Pocket significherà estendere il raggio d’azione della piattaforma software proprietaria del gigante cinese, finora relegata al solo territorio asiatico. Un boost che potrebbe dar linfa al progetto e alle ambizioni di rilancio della compagine societaria e preparare la strada per le future novità (hardware e software) in serbo per i prossimi anni.

Ma c’è anche un’altra chiave di lettura. Huawei P50 Pocket avrà non soltanto le stimmate di vero e proprio smartphone top di gamma, ma coltiverà l’ambizione di posizionarsi ai vertici di un mercato – quello dei pieghevoli – considerato da più parti come il futuro del segmento mobile. Soltanto per questo appare scontato un suo esordio anche nel Vecchio Continente, nel tentativo evidentissimo di spalleggiare il Galaxy Z Flip 3 di Samsung, che sta facendo incetta di consensi e di numeri importanti grazie un prezzo di vendita e una strategia marketing azzeccatissima. E l’alter-ego di Huawei potrebbe posizionarsi addirittura una soglia ancora inferiore.

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Huawei P50 Pocket, cosa sappiamo finora

Le affinità tra i due dispositivi saranno d’altronde molteplici. Il nuovo smartphone pieghevole di Huawei sarà caratterizzato da un display pieghevole interno da 6,8 pollici (leggermente più grande di Galaxy Z Flip 3) e un piccolo pannello secondario circolare da un pollice, collocato esternamente: tale schermo permetterà di leggere “al volo” le notifiche ricevute, ma anche utilizzare la fotocamera principale del dispositivo per scattare selfie di ottima qualità.

Proprio la fotocamera sarà uno dei punti di maggiore interesse di Huawei P50 Pocket. Pur perdendo la firma di Leica, il nuovo smartphone metterà in mostra un sensore principale da 50 megapixel, più precisamente il Sony IMX766 già visto su una lunghissima sequela di device (anche top di gamma), tra cui l’Honor Magic 3 Pro, il Huawei Nova 9 Pro, il OnePlus Nord 2 e l’Oppo Find X3 Pro. Ci aspettiamo quindi una qualità leggermente inferiore rispetto al P50 Pro, stante la necessità di contenere i prezzi. Al fianco dell’obiettivo principale ci sarà un sensore ultrawide da 13 megapixel e un teleobiettivo da 8 megapixel con zoom ottico 3X.

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Come su alcuni modelli della serie Huawei P50, il nuovo pieghevole non dovrebbe avere il supporto alle reti 5G: stando agli ultimi rumors rimbalzati in rete, il “motore” che alimenterà P50 Pocket sarà il SoC proprietario HiSilicon Kirin 9000 in 4G. L’autonomia non sarà invece un problema, complice l’ottimizzazione software di HarmonyOS e l’unità da 4.100mAh con ricarica rapida da 66W.