HarmonyOS, non soltanto smartphone Huawei: nella lista anche Honor?

Secondo alcune ricostruzioni lanciate da Weibo, gli smartphone Honor già presenti sul mercato potrebbero essere aggiornati a HarmonyOS.

HarmonyOS smartphone Honor
HarmonyOS potrebbe essere esteso anche a beneficio di alcuni smartphone Honor (AdobeStock)

Huawei continua a muoversi a passo spedito, coerentemente con l’obiettivo già sbandierato di lanciare HarmonyOS a giugno. La piattaforma software proprietaria è ormai in fase di ultimazione e i video trapelati in questi giorni hanno dato un assaggio delle principali potenzialità, ad incominciare dalla ragguardevole velocità d’esecuzione e dell’apertura immediata delle applicazioni installate.

Sebbene i primi smartphone ad essere aggiornati al nuovo sistema operativo siano quelli commercializzati più di recente da Huawei (in particolar modo, i top di gamma Mate 40 e Mate X2, oltre che i prossimi P40), pare che anche altri dispositivi estranei al marchio cinese abbiano l’intenzione di supportare HarmonyOS e far fronte comune. In particolare, secondo una ricostruzione proveniente da Weibo, potrebbe esser Honor a tender la mano alla sua ex-società controllante.

Il rumor è ancora tutto da confermare, ma esistono comunque delle indicazioni a sostegno quantomeno plausibili. A giudizio della fonte, gli smartphone Honor destinati ad adottare la nuova piattaforma di Huawei saranno infatti tutti quelli commercializzati in un periodo precedente all’ingresso sul mercato di Honor V40, ossia il primo dispositivo che ha permesso alla società – fino a qualche tempo fa di proprietà di Huawei – di affacciarsi nel settore come marchio indipendente.

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La lista degli smartphone Honor coinvolti

HarmonyOS smartphone Honor
Honor V40 perseguirà invece la strada classica, grazie al supporto dei Google Mobile Services (Screenshot)

Honor V40 potrebbe insomma far da vero e proprio spartiacque:  i modelli successivi perseguiranno una strada – ossia quella caratterizzata dal pieno supporto dei servizi Google, essendo ormai slegati da qualsivoglia rapporto societario con Huawei; quelli precedenti, invece, potrebbero ripiegare invece su HarmonyOS, stante anche la stretta somiglianza – con particolare riguardo al processore – a quelli immessi sul mercato dal gigante di Shenzhen.

Benché non ci siano ancora informazioni precise, appare lecito immaginare che gli smartphone Honor coinvolti possano esser quelli appartenenti alle serie Honor 30, Honor V30, Honor 20 e Honor V20.

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La voce odierna non è comunque isolata. Lo scorso gennaio, infatti, il CEO di Honor, George Zhao, non aveva aprioristicamente escluso l’estensione di HarmonyOS sugli smartphone dell’azienda, subordinando tuttavia tale decisione al progresso e alla validità della piattaforma software al vaglio di Huawei. E partire dai dispositivi più consolidati, come anticipato in quest’articolo, potrebbe in fondo esser un primo passo in vista di una collaborazione sinergica ancora più incisiva tra Honor e l’ex società controllante.