“Ottieni il Green Pass in pochi minuti”: occhio alla truffa che gira in rete

Green Pass ottenibili su Telegram in pochi minuti. L’ultima truffa che gira sull’app di messaggistica ha già colpito diversi utenti

green pass truffa
Una truffa su Telegram permette di ottenere un Green Pass falso in pochi minuti (Adobe Stock)

Da giovedì 1 luglio, il Green Pass europeo è ufficialmente entrato in vigore. Documento che attesta l’avvenuta vaccinazione, un tampone negativo o la guarigione dal Covid, permette di spostarsi in Europa senza dover sottostare a quarantena o altre limitazioni. Comodamente utilizzabile tramite Codice QR, non richiede necessariamente un foglio fisico da esibire ogni volta ai controlli.

Negli ultimi giorni, sono emersi in rete diversi annunci che mettono a disposizione documenti falsi in vendita. L’idea è quella di eludere la vaccinazione ed ottenere comunque il Certificato Verde, pagando una somma agli esercenti. L’ultima truffa riguarda nello specifico Telegram, con canali appositi che permettono di ottenere il tutto in pochi minuti.

Truffa del Green Pass su Telegram, diversi utenti già colpiti

Green Pass QR
Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo (AdobeStock)

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A pochi giorni dall’entrata in vigore, sono già diversi i tentativi di truffa in rete legati al Green Pass europeo. L’ultimo di questi sta prendendo piede su Telegram, piattaforma di messaggistica che permette di creare canali dedicati anche alla compravendita. I malintenzionati sono riusciti a ricreare facilmente i documenti falsi, considerando che il contenuto dell’originale è pubblico ed open source. C’è un però. Il Certificato Verde falsificato difficilmente reggerà con VerificaC19 e altre app che controllano i dati di validità custoditi nel Gateway Europeo.

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Questa sorta di ricetta open ha comunque permesso ai malintenzionati di creare decine di copie perfette, non solo del Green Pass. Si parla anche di lotti immaginari di vaccino, con date di somministrazione e località. Stando al materiale sequestrato dalla Guardia di Finanza, esiste persino una sperequazione di prezzo virtuale. Per fare un esempio, 800 fiale di Pfizer possono arrivare a costare 32mila dollari. Con 6400 euro, invece, si può facilmente arrivare ad una dose del vaccino russo Sputnik. I controlli proseguiranno nelle prossime settimane per capire se esiste un vero e proprio mercato parallelo.