Google Spaces: Spazi condivisi tra utenti, potrebbe funzionare

Dopo Google Wave, Plus e Buzz, Google ci riprova con Google Spaces cambiando strategia e puntando su una singola funzione che solitamente caratterizza i sistemi Social.

 

Dopo Google Wave, Plus e Buzz, Google ci riprova con Google Spaces cambiando strategia e puntando su una singola funzione che solitamente caratterizza i sistemi Social.

Invece di lanciare un vero e proprio Social Network, Google ha deciso di puntare sulla nicchia, fornendo una soluzione specifica sui gruppi.

Google Spaces consente di gestire le collaborazioni e condivisioni di ogni genere, permettendo agli utenti di invitare determinate persone collaborando ad uno specifico progetto.

Google Spaces permette di condividere note, foto e link e si appresta per gestire progetti condivisi soprattutto in ambito editoriale ma non solo.

Potrebbe benissimo essere usato come sistema per condividere un progetto di viaggio, organizzare un regalo o una festa di compleanno cosi come creare album condiviso di foto.

Il principio di base è semplice: creare delle stanze da condividere con i propri contatti in base al tipo di contenuto da sviluppare; che sia la lista dei film da guardare o un progetto editoriale vero e proprio.

Al tempo stesso potrebbe diventare una sorta di sistema di appunti dove catalogare pensieri, link, foto e tutto quello che serve all’occorrenza, potendolo poi recuperare da qualsiasi altro dispositivo o condividere direttamente con le persone.

Google Spaces interviene per risolvere un problema che esiste tutt’ora: Facebook, Whatsapp e altri sistemi che offrono la funzione dei gruppi hanno però il difetto di essere molto dispersivi e non consentono di catalogare le informazioni raccolte.

I sistemi di condivisione, come per esempio lo stesso Google Docs oppure Office, soffrono del fatto che ogni utente predilige un sistema piuttosto che un altro.

Spaces sta nel mezzo e permette a chiunque di collaborare, contribuire e vedere l’evoluzione del progetto.

Google Spaces è disponibile per iOS e Android oltre a disporre di un plugin per Chrome che aiuta a condividere i contenuti in maniera immediata.