Google Maps combatte il Covid: ora dirà quanto sono affollati i luoghi chiusi

google maps
Google Maps (AdobeStock)

Google Maps diventa un nuovo strumento nella lotta contro la pandemia per il Covid-19 per tutti gli utilizzatori di questa preziosissima app.

La diffusione del virus sta aumentando in tutta Italia e, senza dubbio, sono i luoghi affollati a diventare quelli più critici e potenzialmente coevi della malattia. Che si stia parlando di locali, supermercati o mezzi pubblici, il discorso non muta: la vicinanza è un’alleata della pandemia e della sua diffusione. Durante l’evento online “Search on 2020“, un incontro creato per gli sviluppatori, la società californiana ha presentato diverse novità, tra cui questa nuova possibilità di ricerca che permetterà una stima dell’affollamento.

POTREBBE INTERESSARTI —> Whatsapp, come messaggiare se stessi: il trucco per ricordare tutto

Google Maps (screenshot via Youtube)

Google Maps, sarà possibile valutare l’affollamento con dati anonimi

Google potrà stimare l’affollamento di un luogo utilizzando una raccolta dati anonima, similare a quella che rileva il traffico lungo le strade. L’affollamento degli esercizi commerciali è in realtà disponibile già dal 2016, ma in questo 2020 il loro utilizzo da parte degli utenti è aumentato addirittura del 50% tra marzo e maggio rispetto all’anno precedente.

Proprio in base al rilevamento di questa maggior richiesta Big G ha deciso di potenziare il sistema, allargandolo a molti altri luoghi in tutto il mondo. Secondo quanto dichiarato da Google stessa la coperatura è aumentata di cinque volte rispetto a giugno e si allargherà ulteriormente.

L’ampliamento include ora anche alcuni luoghi aperti come spiagge e parchi, ma anche benzinai, farmacie o alimentari. L’altra novità è legata alla visualizzazione. Non sarà più necessario cliccare sul punto di interesse per vedere le presenze, ma questi dati compariranno sulle indicazioni stradali direttamente sulla mappa e sarà disponibile sia per iOS che per Android.

POTREBBE INTERESSARTI —> Server europeo, parte il progetto Gaia-X per proteggere i nostri dati