Galaxy Watch 4, un super processore per dar l’assalto a Apple Watch

Galaxy Watch 4 sarà lo smartwatch Samsung più potente mai realizzato finora. L’obiettivo è sempre lo stesso: battere Apple Watch.

Galaxy Watch 4 processore Apple Watch
Un nuovo processore per battere Apple Watch (Screenshot YouTube)

L’uscita di Galaxy Watch 4 – e dell’annesso modello Watch 4 Classic – è ormai dietro l’angolo e porterà con sé una ventata di novità sul panorama degli smartwatch da abbinare ai dispositivi Android. Hardware e software si legheranno a doppia mandata in un progetto dall’obiettivo pressoché scontato: battere quell’Apple Watch capace di primeggiare ormai da anni nel settore degli indossabili.

Per accondiscendere al risultato, i nuovi smartwatch Samsung realizzeranno quell’auspicato salto generazionale di cui si parla da diverso tempo, focalizzando soprattutto l’attenzione su due comparti degni di rilievo: il sistema operativo – Wear 3.0 permetterà infatti di supplire a quella mancanza di applicazioni compatibili che aveva invece afflitto il pur valido TizenOS – e il processore. Proprio su quest’ultimo fronte si rivolgono le indiscrezioni più recenti, le quali confermano l’evidenti migliorie studiate dal colosso di Seoul per i suoi prossimi gioielli.

Partiamo da un fattore lapalissiano: per la prima volta nella storia, Samsung presenterà un nuovo esponente della gamma Galaxy Watch impreziosito dalla presenza di un processore più moderno. Gli scorsi modelli erano tutti animati dal SoC Exynos 9110 – ufficializzato dall’azienda coreana nell’ormai lontano 2018 – strutturato secondo i paradigmi di un processo produttivo non propriamente recente.

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Lo smartwatch Samsung più potente di sempre

Galaxy Watch 4 processore Apple Watch
Galaxy Watch 4 avrà importanti aggiornamenti al processore e alla memoria RAM (Screenshot YouTube)

Il processore di Galaxy Watch 4 sarà l’Exynos W920, di cui si sa forse poco ma per il quale sono comunque incoraggianti le indicazioni fornite dall’affidabile Sammobile. Valgano, in quest’ottica, alcuni dati snocciolati dalla fonte: il nuovo chipset metterà in mostra tempi di elaborazione “1,25 volte più veloci” e prestazioni grafiche “8,8 volte più fluide” se confrontato con il vecchio Exynos 9110; parallelamente, l’azienda coreana ha deciso di portar la memoria RAM fino al ragguardevole tetto di 1,5 gigabyte.

Cosa significa tutto questo? Che i nuovi smartwatch Samsung saranno i più potenti mai realizzati dal brand di Seoul. Il motivo potrebbe toccare a stretto gomito il versante software, in virtù della presenza di un sistema operativo – Wear 3.0 – che potrebbe richiedere qualche risorsa in più per gestire al meglio le applicazioni più pesanti (pensiamo, ad esempio, a Maps di Google).

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Notizie positive, ad ogni buon conto, nella speranza che il settore degli smartwatch da abbinare ad Android abbia finalmente trovato il suo prodotto maggiormente distintivo. E chissà che questo non possa costringer Apple a correre ai ripari.