Digitale Terrestre, cambia tutto per la numerazione dei canali TV

Con una delibera dell’AGCOM, dal 2022 entrerà in vigore un piano tutto nuovo per la numerazione dei canali TV del Digitale Terrestre

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Digitale Terrestre, importante novità per i canali TV e la numerazione (Adobe Stock)

Il 2021 sarà l’anno dello switch off definitivo del Digitale Terrestre allo standard di riproduzione DVB-T2. Tantissime le novità in arrivo, tra canali tutti nuovi e interamente in alta definizione. Il cambio di frequenze obbliga però ad una tecnologia aggiornata per agganciare tutte le emittenti, motivo per cui milioni di italiani saranno costretti a metter mano al portafogli e comprare un nuovo TV o decoder Tivùsat.

Intanto però, in attesa che il passaggio di consegne sia definitivo, già da qualche mese stanno arrivando di volta in volta alcune novità relative a singoli canali, sia a livello nazionale che regionali. Questa volta si parla di un maxi cambiamento che riguarderà tutta Italia già a partire dal 2022, quando lo switch off sarà completo. I dettagli forniti dalla delibera dell’AGCOM.

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Digitale Terrestre, nuovo sistema automatico di numerazione

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È arrivata la delibera di AGCOM a riguardo (Adobe Stock)

A partire dal 2022, entrerà in vigore un nuovo sistema di numerazione automatica dei canali TV del Digitale Terrestre. Una scelta resa ufficiale da una delibera dell’AGCOM, che parla di approvazione del piano che sarà operativo parallelamente al completamento dello switch off completo a DVB-T2. L’obiettivo – si legge nella nota – è quello di semplificare l’uso del sistema di ordinamento, così da garantire: “Il rispetto delle abitudine e preferenze degli utenti”.

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Verrà consolidata la cosiddetta struttura ad archi di numerazione, che prevede – dall’1 al 99 – gli stessi spazi sia per le emittenti nazionali che quelle locali di qualità (dal 10 al 19) e legate al territorio (dal 71 al 99). Come evidenziato dall’AGCOM, verranno comunque riservati a consorzi ed intese di emittenti locali diverse aree del territorio nazionale, per ciò che riguarda i canali con numerazione da 71 a 74 e da 171 a 174.

Si concludono così gli interventi volti a fornire un quadro di regole certo e stabile per la gestione del riassetto del sistema radiotelevisivo. Il tutto in seguito al cd. refarming della banda a 700 MhZ, che si concluderà entro giugno 2022” si legge a conclusione del comunicato di AGCOM.