Criptovalute e truffe, un buco da 120 milioni di euro

Le truffe online legate alle criptovalute sono note a tutti, ma esserne immuni e quasi del tutto impossibile. È stato scoperto un nuovo colpo, ecco l’autore 

Criptovalute
Criptovalute truffe (pixabay)

È noto a tutti quanto il mondo delle criptovalute ultimamente stia ottenendo un successo sempre più grande. Infatti molti sono gli utenti che decidono di affidare i propri risparmi a questa funzione, in modo da ottenerne anche un ricavo. Purtroppo però, all’interno di questo particolare mondo, le truffe non mancano mai e sono sempre in agguato.

Da poco tempo è stato identificato, dalla polizia postale, il responsabile di un nuovo attacco. È stato definito l’autore di uno dei più grandi attacchi Cyber finanziari all’interno del territorio italiano, che ha colpito il settore delle valute digitali.

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Criptovalute ecco l’uomo responsabile delle truffe

Criptovalute
Criptovalute truffe (pixabay)

Il soggetto in questione è un uomo fiorentino di soli 34 anni. Nonostante la sua giovane età, è riuscito ad essere l’artefice di un buco pari a 120 milioni di euro all’interno della piattaforma informatica Bitgrail, hackerata. A farne le spese sono stati purtroppo circa 230 mila utenti che in pochissimo tempo si sono visti privati di tutti i risparmi accumulati nel tempo. Le accuse rivolte verso l’uomo sono chiare. Si parla di frode informatica, bancarotta fraudolenta e auto-riciclaggio.

Proprio in questo modo la Polizia Postale italiana riesce a porre un’operazione delicata ed importantissima all’interno del settore delle indagini sul mondo delle valute digitali. Grazie alle azioni di un’indagine, unica nel suo genere, che ha avuto un grande impatto a livello tecnologico si è posto fine ad un attacco veramente impressionante.

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Si tratta di una situazione avvenuta per la prima volta sia in Italia che in Europa, situazione in cui sono state effettuate documentazioni molto approfondite. Condotte fraudolente avvenute su piattaforme informatiche in cui vengono utilizzate monete virtuali.