Conto bancario: addio a tutti i vostri risparmi, l’errore da non commettere

Come sempre quando si parla di virus informatici che vengono diffusi attraverso applicazioni scaricate su telefoni e tablet, il settore che viene più colpito è quello bancario. Non ad alti livelli, ma proprio alla base della “piramide dei consumatori” dove si trovano i comunissimi cittadini che gestiscono i loro conti correnti attraverso le app di home banking.

E purtroppo come sempre sono le app che girano sul sistema operativo Android a essere quelle più colpite dai virus, che solitamente sono di tipo trojan, capaci di inserirsi nei sistemi bancari e di ripulire conti correnti e carte di credito da ogni singolo centesimo in essi contenuti.

Trojan bancario - Cellulari.it 20221101
Trojan bancario – Cellulari.it

Questo tipo di virus è molto difficile da riconoscere, o comunque una volta che sono stati scoperti hanno già fatto molti danni e rubato molti soldi ai poveri malcapitati che ne vengono colpiti. Questo perché spesso sono inseriti in applicazioni che sembrano innocue all’apparenza, ma che invece nascondono insidie molto pericolose.

Sharkbot, la nuova piaga del Google Play Store

SharkBot - Cellulari.it 20221101
SharkBot – Cellulari.it

Nello specifico, sono 5 le nuove applicazioni malevole che sono state scoperte sul Google Play Store che stanno dando filo da torcere ad utenti di dispositivi Android. Queste applicazioni sono infatti portatrici “insane” di un trojan bancario chiamato SharkBot, che si impossessa di dati bancari e di soldi non suoi, e anche di un malware generico di tipo “dropper” che viene installato nei cellulari attraverso il download dell’app “Codice Fiscale 2022“.

Questa applicazione, insieme ad altre che contengono i virus, è inserita nel Google Play Store di Android e, prima di essere rimossa, è riuscita ad ingannare oltre 10 mila persone. Una volta installata, l’app Codice Fiscale apre una schermata in cui si chiede un aggiornamento tramite click su un link che in realtà riporta al download di un trojan bancario. Questa applicazione ovviamente sta affliggendo in particolare utenti italiani sia residenti nel Belpaese sia residenti all’estero.

Ma ci sono anche altre applicazioni che portano trojan bancari nei dispositivi dove vengono installate altre applicazioni malevole: si tratta delle app conosciute come “Recover Audio, Images & Videos“, “Zetter Authentication” e “My Finances Tracker“, scaricate anche centomila volte prima di essere scoperte come app malevole. Da queste app arriva il trojan bancario conosciuto come Vultur che opera in maniera similare a Sharkbot tramite un falso aggiornamento dell’app.

Scoperte da Threat Fabric, queste app sono in “buona compagnia” anche con un’altra applicazione malevola che gira su Android e che si chiama “File Manager Small, Lite“, scaricata “solo” un migliaio di volte prima di essere individuata ed eliminata dal Google Play Store.

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